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Federazione Gilda - Unams (FGU) di Forlì-Cesena e Rimini
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La sede è aperta martedì e giovedì dalle 16:00 alle 18:30 in Via Uberti 56/F a CESENA - Tel. 054726145
mail: gildafc@virgilio.it - PEC: fgu@pec.gildafc.eu
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Gilda News
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Stampa : da "LaTecnicadellaScuola.it"
Inviato da admin_CUSMA il 5/3/2021 19:49:36 (10 letture)

Permessi vaccino Covid docenti e ATA: ecco come richiederli

di L. Ficara - 05/03/2021

Il piano dei vaccini per insegnanti e personale Ata è stato avviato, ma, a quanto è dato sapere, cammina a rilento. Solamente una minima percentuale del personale scolastico ha, per adesso ricevuto la prima dose del vaccino AstraZeneca. La seconda dose è prevista tra tre mesi, quindi si prevede che tutti gli insegnanti e il personale Ata potranno terminare le vaccinazioni, rivendo le due dosi, non prima dell’autunno 2021.

Permessi vaccini e trattenuta Brunetta

Riguardo il problema dei vaccini per insegnanti e personale Ata, interviene l’on. Vittoria Casa del M5S e Presidente della Commissione Cultura della Camera dei deputati, con un’interrogazione parlamentare sui permessi docenti e la trattenuta Brunetta.

“In questi giorni sono stata contattata e sollecitata da molti docenti e personale ATA in merito ai permessi usufruiti per effettuare il vaccino. Non essendo una fattispecie specifica, il personale scolastico è infatti costretto a ricorrere ai permessi retribuiti o alle ferie per poter fare la vaccinazione anti Covid-19. Nel caso del personale supplente perfino a permessi non retribuiti”.

“In aggiunta a questo – dichiara la parlamentare – nel caso di assenza per malattia per effetti collaterali dovuti alla somministrazione del vaccino, scatta in base alla normativa vigente l’applicazione della cosiddetta ‘trattenuta Brunetta‘, ovvero un decremento stipendiale. Ho dunque presentato al Ministro dell’Istruzione un’interrogazione per sollecitare l’introduzione di un permesso ad hoc per il vaccino e per disciplinare i giorni di assenza dovuti alle eventuali conseguenze senza intaccare la retribuzione”.

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Stampa : da "Corriere Romagna.it" ed Forlì-Cesena
Inviato da admin_CUSMA il 4/3/2021 16:00:00 (12 letture)

COVID 19: Notizie flash da "Corriere Romagna Forlì-Cesena" 4 marzo 2021

Forlì: ULTIMO GIORNO IN CLASSE. STUDENTI A CASA DA OGGI
" La scuola e noi ragazzi abbiamo fatto il possibile per continuare a frequentare le lezioni in presenza".
Da oggi il ritorno alla DaD è più che una certezza per gli studenti delle scuole superiori del forlivese, ad eccezione delle classi quinte e per gli alunni con bisogni speciali.
In una settimana 530 contagi, i nuovi positivi salgono al 7,2%

Cesena: Tamponi e norme in contraddizione. Contro la DaD arriva il ricorso al TAR.
Genitori preparano la richiesta al Tribunale Amministrativo dopo l'ingresso in zona arancione (scuro).

E intanto secondo il presidente della Regione Bonaccini, rischiamo la "zona rossa", l'arancione non basta più.

LA MAPPA DEL CONTAGIO

provincia di Forlì-Cesena

totale: 22.640 - deceduti 629
dal 1 ottobre 2020: 20.148 + 296 di ieri - deceduti 433 +5 di ieri
ora in terapia intensiva: 12 + 2 di ieri.


provincia di Rimini

totale: 25.377 - deceduti 764
dal 1 ottobre 2020: 22.559 + 241 di ieri - deceduti 523 (invariato)
ora in terapia intensiva: 20 + 3 di ieri.

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Stampa : da "ItaliaOggi - AziendaScuola"
Inviato da admin_CUSMA il 2/3/2021 15:52:53 (10 letture)

IL VINCOLO DEI 5 ANNI È A RISCHIO

di C. Forte - 2.03.2021

Nei prossimi giorni, probabilmente già domani, il ministero dell’istruzione presenterà ai sindacati una bozza di intesa per rimuovere l’obbligo di permanenza quinquennale nella sede di prima destinazione per i neo immessi in ruolo. È quanto è emerso all’esito di un incontro in videoconferenza, che si è tenuto ieri tra i rappresentanti del ministero e i segretari generali dei sindacati firmatari del contratto di lavoro della scuola, Gilda-Unams, Flc-Cgil, Cisl scuola, Uil scuola, e Snals. Dunque, si è aperto uno spiraglio per risolvere la questione del divieto di accesso alla mobilità introdotto da due disposizioni emanate nel 2018 e nel 2019.

La prima dispone che i docenti che sono stati immessi in ruolo a far data dal 1° settembre 2019 per effetto dello scorrimento della graduatoria del concorso indetto con il decreto 85/18 non possano partecipare alla mobilità per l’anno 2019/2020 e per i successivi 4 anni: 2020/21; 2021/22; 2022/23; 2023/24 (si veda l’articolo 13, comma 3, del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59, come modificato dalla legge 30 dicembre 2018, n. 145 art. 1, comma 792, lettera m), 3). La seconda prevede che i docenti immessi in ruolo con effetti a far data dal 1° settembre 2020 in poi, non possono chiedere il trasferimento, il passaggio, l’assegnazione provvisoria e l’utilizzazione per 5 anni scolastici.

Il vincolo non si applica a chi è in esubero oppure diventa perdente posto. Idem per i titolari dei benefici previsti dalla legge 104/92, a patto che i requisiti per averne titolo siano insorti dopo la data di presentazione delle domande di partecipazione al concorso (per effetto del quale sia stata disposta l’immissione in ruolo) o di aggiornamento delle graduatorie a esaurimento (dalle quali si è stati tratti per l’immissione in ruolo) (si veda l’articolo 1, comma 17-octies del decreto-legge 126/2019 convertito con legge 159/2019).

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Comunicati : da USR Emilia Romagna
Inviato da admin_CUSMA il 2/3/2021 15:40:00 (10 letture)

USR Emilia Romagna

Conferimento incarico di Coordinatore regionale della funzione ispettiva tecnica

Bologna, 1 Marzo 2021

Si pubblica nota a firma del Direttore Generale Stefano Versari prot. n. 3886 del 1.02.02021, concernente il conferimento dell’incarico di Coordinatore della funzione ispettiva tecnica, di consulenza, studio e ricerca presso l’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna
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- Ai Dirigenti e al Personale degli Uffici per funzione e per ambito territoriale dell’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna
- Ai Rappresentanti delle OO.SS. regionali Area e Comparto Istruzione e ricerca e Funzioni centrali


Oggetto: Conferimento incarico di Coordinatore regionale della funzione ispettiva tecnica presso l’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna

Secondo le indicazioni del Decreto Ministeriale 28 dicembre 2017, n. 1046, “Atto di indirizzo per l’esercizio della funzione ispettiva tecnica”, è stato conferito l’incarico dirigenziale di Coordinatore regionale della funzione ispettiva tecnica, di consulenza, studio e ricerca, presso questo Ufficio Scolastico Regionale.
L’incarico di che trattasi - in corso di invio agli organi di controllo - è stato conferito al dirigente tecnico di ruolo Davoli Paolo (dirigente ad interim dell'Ufficio X – Ambito Territoriale di Ravenna), che lo espleterà a decorrere dal 1 marzo 2021.

Il Direttore Generale
Stefano Versari

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Stampa : da "LaTecnicadellaScuola.it"
Inviato da admin_CUSMA il 2/3/2021 15:10:00 (8 letture)

Vaccino scuola: ecco come prenotarsi. La procedura regione per regione

di Carla Virzì - 02/03/2021

A che punto è la campagna vaccinale dei docenti? Ammonta a 167.464 la quota di insegnanti, Ata, Dsga e dirigenti scolastici che si sono visti somministrare almeno la prima dose di vaccino AstraZeneca. Lo si apprende dal “Report Vaccini Anti COVID-19” aggiornato a martedì 2 marzo, ore 10:00, del Ministero della Salute.

Una campagna vaccinale che mostra già segni incoraggianti: il vaccino AstraZeneca, infatti, pare abbia una efficacia maggiore (attorno all’80%), rispetto al 60% scarso sinora indicato, ed è utile anche per gli over 55. Inoltre, in caso di contagio da Covid, permette in altissima percentuale di scongiurare il ricovero e la terapia intensiva. Sono gli esiti confortanti che stanno provenendo in questi giorni dai medici che hanno assistito i lavoratori della scuola (nel Lazio, Piemonte, Campania, Puglia, Emilia Romagna, Toscana e altre Regioni) in questi primi giorni di somministrazione del vaccino anti-Covid.

Come ci si prenota per la vaccinazione (in Emilia Romagna)?

Dal 22 febbraio, il personale scolastico (maestri, professori, educatori, operatori e collaboratori, assistiti dal servizio sanitario regionale e che lavorano nelle scuole di ogni ordine e grado, nei servizi educativi 0-3 anni e negli enti di formazione professionale che erogano percorsi di IeFP) può prenotare la propria vaccinazione chiamando direttamente il proprio medico di base, e non rivolgendosi a Cup e Cuptel, né utilizzando Cupweb, Fse o altre modalità di prenotazione. Un volta concluse le vaccinazioni del personale scolastico, compatibilmente con le disponibilità di vaccini, si proseguirà con il personale universitario.

Personale scolastico vaccinato in Emilia Romagna all’1 marzo (ore 12), dal portale del Ministero della Salute: 19; al 2 marzo (ore 10) i vaccinati restano 19 (in Campania per esempio sono già 41.099). Partenza a rilento nella nostra regione?

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Mobilità : da "LaTecnicadellaScuola.it"
Inviato da admin_CUSMA il 1/3/2021 14:20:00 (10 letture)

Open in new windowMobilità, la Gilda degli Insegnanti chiederà cancellazione del vincolo quinquennale

di Lucio Ficara - 01/03/2021

Il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi ha convocato, per oggi pomeriggio alle 15, un incontro con i sindacati per confrontarsi sull’ordinanza ministeriale della mobilità 2021/2022. Si tratterà di un incontro per videoconferenza, dove la Gilda degli insegnanti farà richieste precise per riaprire il contratto della mobilità per derogare sulla legge del vincolo quinquennale e per trattare soluzioni che riguardano i docenti immobilizzati e ingabbiati.

Proposte della Gilda Insegnanti

L’ufficio stampa della Gilda Insegnanti ha anticipato i tempi dell’incontro sulla mobilità con il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi per fare sapere che “il vincolo quinquennale, così come quello che coinvolge le categorie dei docenti immobilizzati e ingabbiati, è stato stabilito da una legge dello Stato e per modificarlo è quindi necessario un intervento legislativo della politica. Noi faremo la nostra parte e ci batteremo affinché si riapra immediatamente il contratto per concordare con un’intesa politica, come fu per la chiamata diretta, l’abolizione di tutti questi vincoli da cancellare poi definitivamente con una norma parlamentare”. A dichiararlo è Maria Domenica Di Patre, vice coordinatrice nazionale della Gilda degli Insegnanti, alla vigilia dell’incontro sulla mobilità che si terrà oggi pomeriggio con il ministero dell’Istruzione.

“Si tratta di docenti da anni costretti, a fronte di stipendi troppo bassi, a prestare servizio a centinaia di chilometri dalle loro famiglie, patendone tutte le conseguenze emotive che poi rischiano di ripercuotersi sul piano professionale. Se non riscontreremo la volontà politica di accogliere le nostre proposte – conclude la Di Patre – non sarà possibile procedere con il tavolo tecnico”.

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Stampa : da "Cesenatoday.it"
Inviato da admin_CUSMA il 28/2/2021 18:00:00 (15 letture)

Tutto il cesenate in zona 'arancione scuro' per 15 giorni: la nuova ordinanza

Da martedì 2 marzo, e per due settimane, la zona arancione scuro verrà estesa a tutti i comuni della Ausl Romagna - esclusi quelli del distretto di Forlì - e quindi quelli delle province di Rimini e Ravenna e del cesenate

Redazione - 28 febbraio 2021

Da martedì 2 marzo, e per due settimane, la zona arancione scuro verrà estesa a tutti i comuni della Ausl Romagna - esclusi quelli del distretto di Forlì - e quindi quelli delle province di Rimini e Ravenna e del cesenate. Arriverà tra domenica e lunedì la nuova ordinanza che lo prevede, a firma del presidente della Regione, analoga a quelle già approvate per la Città metropolitana di Bologna e l’Imolese. L’obiettivo è lo stesso: arginare la diffusione del virus, a tutela della salute dei cittadini, in un’area peraltro molto vasta e densamente abitata. La decisione è stata presa sabato dopo le riunioni fra i sindaci dei territori coinvolti, insieme a Regione e Ausl Romagna.

„Il provvedimento è più restrittivo rispetto alle misure nazionali in vigore per la zona arancione in cui è collocata tutta l’Emilia-Romagna dal 21 febbraio scorso e deriva dalle indicazioni medico-scientifiche che evidenziano una situazione di criticità, con l’andamento del contagio in costante crescita, anche fra i giovani e nelle scuole. Le restrizioni introdotte sono le stesse previste dall’ordinanza in vigore nei comuni del bolognese: no agli spostamenti, anche all’interno del proprio comune, e anche per visite a parenti e amici, se non per motivi di salute, lavoro e comprovate necessità, e limitazioni alle lezioni in presenza, sul modello di ciò che in sostanza avviene in zona rossa. Da martedì 2 marzo, quindi, l’attività didattica si svolgerà esclusivamente a distanza per tutte le scuole di ogni ordine e grado e per l’Università, mentre rimarrà in presenza per i servizi educativi 0-3 anni e le scuole d’infanzia. Non vengono invece sospese le attività economiche, nei limiti delle regole consentite in fascia arancione, comprese quelle per i servizi alla persona.“
Carradori (Ausl): "I casi Covid sotto ai 19 anni sono aumentati del 50%: colpa della variante inglese".

"Oggi domenica 28 febbraio, sono 256, 8 in più rispetto a ieri, i nuovi contagiati al Covid-19 nella provincia di Forlì-Cesena. Nel comprensorio di Cesena ne sono stati registrati 151, nel forlivese 105, nel ravennate 210 e nel riminese 290.“



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Stampa : da "Corriere Romagna.it" ed Forlì-Cesena
Inviato da admin_CUSMA il 27/2/2021 13:40:00 (9 letture)

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Primo Piano
Un'impennata di contaggi: la Romagna teme il lockdown. Oggi vertice tra Ausl e sindaci.

Il sindaco di Cesena: "Già da lunedì potremmo dover chiudere le scuole"

Ravennate e Riminese da tre giorni fanno segnare oltre 200 nuove positività giornaliere. Dopo Imola e i comuni tra lughese e faentino, la regione non esclude altre misure.

Anche nel cesenate la curva dei contagi da covid sta salendo vertiginosamente e in modo inatteso probabilmente a causa della variante inglese. A questo punto, si teme il peggio. E' quindi estremamente concreto il rischio di un imminente passaggio alla zona "arancione scuro". E fin dall'inizio della prossima settimana scatterà probabilmente la chiusura di tutte le scuole, con la sola eccezione dei nidi e delle materne. ieri nei 15 comuni del cesenate sono stati 172 i nuovi contagi registrati (76 a Cesena).
Morta un'altra donna: è una cesenate di 82 anni, era ricoverata al Bufalini. Chiuse sezioni della scuola dell'infanzia a Sarsina e Ranchio e 11 alunni positivi in una classe a Gambettola.

Intanto la vaccinazione del personale scolastico procede a ostacoli. Oggi il via, ma con pochi medici.
Il presidente dell'ordine dice: "Per loro (i medici di base) è un obbligo, però c'è chi non ha locali idonei e personale". Richiesti spazi alternativi agli ambulatori per le somministrazioni e maggiori dosi da iniettare.]
___________________________________________

Ultim'ora delle 18.00

Il virus non rallenta, resta alto il numero dei contagi nel Cesenate. Un'altro decesso.

Si mantiene alto il dato dei contagi giornalieri sul territorio cesenate. Sono 164 (110 sintomatici). In lieve calo rispetto a venerdì quando erano stati 173. Il Forlivese ne mette invece a referto 84.
Nel Cesenate si registra il decesso di una 74enne di Savignano. La mappa dei nuovi casi indica 55 contagi a Cesena, 29 a Savignano, 25 a Cesenatico, 9 a Gambettola. I guariti a livello provinciale sono 141.

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Esami : da GildaFC/RN
Inviato da admin_CUSMA il 4/3/2021 19:40:00 (9 letture)

Open in new window Maturità 2021, le materie oggetto d’esame indirizzo per indirizzo

di Redazione - 04/03/2021

Sono state rese note oggi le materie oggetto d’esame per le scuole secondarie di secondo grado

Le discipline caratterizzanti l’indirizzo di studi sono state pubblicate oggi insieme alle ordinanze. Ci saranno, ad esempio, Lingua e cultura latina e Lingua e cultura greca per il Liceo classico, Matematica e Fisica per il Liceo scientifico, Lingua e cultura straniera 1 e Lingua e cultura straniera 3 per il liceo linguistico. E ancora, Scienze umane per il Liceo delle Scienze umane, Discipline pittoriche per il Liceo artistico indirizzo arti figurative Grafico-pittorico, Trasformazione dei prodotti e Produzioni vegetali per l'Istituto Tecnico settore tecnologico indirizzo Agraria, Agroalimentare e Agroindustria, articolazione "Produzione e trasformazione dei prodotti", Economia aziendale per l’Istituto tecnico settore economico indirizzo Amministrazione, finanza e marketing, Progettazione multimediale e Laboratori tecnici per l’Istituto tecnico settore tecnologico indirizzo Grafica e comunicazione, Laboratorio di servizi di accoglienza turistica e Diritto e tecniche amministrative della struttura ricettiva per l’Istituto professionale indirizzo Servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera Articolazione Accoglienza turistica.

QUI L’elenco delle materie indirizzo per indirizzo

Allegato C1 (Materie oggetto dell’elaborato Licei)
https://www.miur.gov.it/documents/2018 ... e3c28d91e?t=1614865422315


Allegato C2 (Materie oggetto dell’elaborato Istituti Tecnici)
https://www.miur.gov.it/documents/2018 ... 95d2e93b6?t=1614865422643


Allegato C3 (Materie oggetto dell’elaborato Istituti Professionali)
https://www.miur.gov.it/documents/2018 ... 0b11bca42?t=1614865420296

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Comunicati : da Ministero Istruzione - DL 17 marzo 2020
Inviato da admin_CUSMA il 4/3/2021 15:40:00 (9 letture)

da Ministero Istruzione:

DL n. 18 del 17 marzo 2020
______________________________________________

Ministero dell’Istruzione
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione


3 marzo 2021

- ai Dirigenti Scolastici
e ai Coordinatori Didattici
delle istituzioni del sistema nazionale di istruzione
- ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali
- ai dirigenti titolari degli Uffici scolastici Regionali per l’Umbria, la Basilicata e il Molise
e, p.c., al Sovrintendente Scolastico per la Scuola in lingua italiana di Bolzano
- all’Intendente Scolastico per la Scuola in lingua tedesca di Bolzano
all’Intendente Scolastico per la Scuola delle località ladine di Bolzano
- al Dirigente del Dipartimento Istruzione e cultura per la Provincia di Trento
- al Sovrintendente Scolastico per la Regione Valle D’Aosta


Oggetto: Decreto - legge 17 marzo 2020, n.18, articolo 26, comma 2 - bis – svolgimento della prestazione lavorativa in modalità agile per il personale in possesso del riconoscimento di disabilità con connotazione di gravità, nonché dei lavoratori in possesso di certificazione rilasciata dai competenti organi medico-legali, attestante una condizione di rischio derivante da immunodepressione o da esiti da patologie oncologiche o dallo svolgimento di relative terapie salvavita (lavoratori “fragili”).

Gentili Dirigenti,
dal giorno 1° marzo 2021 non trova più applicazione la norma in oggetto, la quale disponeva che “a decorrere dal 16 ottobre e fino al 31 dicembre 2020 – periodo poi prorogato al 28 febbraio, i lavoratori
fragili di cui al comma 2 svolgono di norma la prestazione lavorativa in modalità agile, anche attraverso l'adibizione a diversa mansione ricompresa nella medesima categoria o area di inquadramento, come definite dai contratti collettivi vigenti, o lo svolgimento di specifiche attività di formazione professionale anche da remoto”.
Tuttavia, in materia di misure a vantaggio e a tutela dei lavoratori fragili, l’Amministrazione aveva già a suo tempo diramato specifiche indicazioni procedurali a mezzo della nota 11 settembre 2020, n. 1585, con oggetto: “Circolare interministeriale del Ministero della Salute e del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali 4 settembre 2020, n. 13 - Indicazioni operative relative alle procedure di competenza del dirigente scolastico riguardo ai lavoratori fragili con contratto a tempo indeterminato e determinato”.
Nel richiamare le disposizioni e le indicazioni procedurali ivi contenute, e nelle more di un eventuale intervento normativo che possa ripristinare la disciplina speciale sopracitata, occorre operare alcuni passaggi procedurali specifici, affinché possano essere contemperati il diritto del lavoratore fragile in relazione al contagio a godere dell’adibizione a diversa mansione lavorativa, unitamente al diritto del personale supplente a permanere in servizio.

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Stampa : da "Il Sole 24 Ore"
Inviato da admin_CUSMA il 2/3/2021 15:50:00 (13 letture)

Rinviato a oggi il Dpcm: il Governo si spacca sulla stretta alla scuola

martedi, 2 marzo 2021

Il Governo si spacca sul nervo scoperto della scuola e rinvia a oggi martedì - il varo dell’atteso Dpcm che dovrebbe prorogare gran parte delle precedenti misure dal 6 marzo al 6 aprile. Ieri i ministri della cabina di regia riuniti dal premier Draghi si sono divisi proprio sul capitolo delle restrizioni per gli istituti scolastici: se è ormai scontato, come ha chiesto anche il Cts, che tutte le scuole (dalla materna in su) chiuderanno nelle zone rosse (locali o regionali) lo scontro è sull’ipotesi di bloccare le lezioni in presenza anche nelle «zone arancioni» con più positivi (il Cts ha fissato una asticella di 250 ogni 100mila abitanti a livello locale) e a rischio varianti. Già oggi diverse parti d’Italia stanno sperimentando l’«arancione scuro» con lo stop alle lezioni in presenza a cui ieri si è unita anche la Lombardia che con una ordinanza del governatore Fontana ha chiuso le scuole (esclusi i nidi) in 50 Comuni tra Cremona, Mantova e Como, Pavia e parte dell’hinterland milanese. Con la proroga delle misure anche a Brescia. Anche la sindaca di Ancona ieri ha chiuso tutte le scuole fino al 14 marzo.

Ieri i ministri i ministri Roberto Speranza (Salute) , Dario Franceschini (Beni culturali), Stefano Patuanelli (Politiche agricole), nonché il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, si sarebbero schierati per la linea della massima prudenza sottolineando però anche i paradossi del Dpcm: per la linea rigorista non ha senso allontanare il contagio dalle classi e permettere ai ragazzi magari di assembrarsi nelle vie dello shopping e dei centri commerciali che resterebbero aperti nelle zone arancioni, ma l’ala degli aperturisti batte sul tasto dell’economia. La decisione per ora resta in stand by, e oggi la cabina di regia si aggiornerà per poi un nuovo passaggio con le Regioni prima della firma del Dpcm.

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Inviato da admin_CUSMA il 2/3/2021 15:24:24 (7 letture)

Decreto Milleproroghe in Gazzetta Ufficiale

di Redazione - 02/03/2021

Il testo del decreto-legge 31 dicembre 2020, n. 183, Milleproroghe è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale, dopo l’approvazione in Parlamento.

Le novità più importanti per la scuola (come spiegato nel video qui sotto) riguardano:

- il bando di concorso per il reclutamento degli insegnanti di religione cattolica;
- il concorso da dirigente tecnico;
- la valutazione degli apprendimenti, periodica e finale;
- l’assunzione nel profilo di collaboratore scolastico del personale delle imprese già impegnate nella pulizia delle scuole;
- le graduatorie comunali del personale scolastico, educativo e ausiliario.

QUI TROVI IL TESTO DEFINITIVO COMPLETO:
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/ ... 1259&elenco30giorni=false

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Stampa : da "Corriere Romagna.it" ed Forlì-Cesena
Inviato da admin_CUSMA il 1/3/2021 14:20:00 (10 letture)

Open in new window I NUMERI DIETRO LA DECISIONE DI CHIUDERE LE SCUOLE NEL COMPRENSORIO CESENATE

Focolai covid in 152 classi in 167 giorni e 1.189 bambini e ragazzi ora positivi

Proteste dei genitori con figli che frequentano le elementari (primaria) ma è proprio li la situazione peggiore.

di G. P. Castagnoli - 1 marzo 2021

Cesena. La chiusura delle scuole, ad eccezione per quelle della fascia di età 0-6 anni a partire da domani martedì è l'aspetto del passaggio in zona "arancione scuro" che sta scatenando le reazioni più furiose. Tanto che oggi alle 18.30 un gruppo di famiglie darà vita a Cesenatico a un corteo di protesta, con ritrovo in piazza Ciceruacchio.

Boom di focolai nelle classi


Nel comprensorio cesenate, nel periodo da metà dello scorso mese di settembre sono scoppiati 152 focolai, cioè ci sono stati due o più positivi simultaneamente in 152 classi. la situazione più pesante alle elementari (scuola primaria), che ne hanno avuti 45. A seguire nell'ordine, le scuole superiori con 41 focolai, le medie di I grado 39, le materne (infanzia) 21 e i nidi 6.
Alla data del 27 febbraio risultavano attivi 34 focolai in altrettante classi dei vari ordini di scuola nel cesenate. Appena dodici giorni prima erano solo 15. Nella stessa data del 27 febbraio erano ben 1.189 i bambini e i ragazzi in età scolare alle prese col virus.
Tutti questi numeri raccontano perchè gli esperti ritengano necessario interrompere le lezioni in presenza.
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La provincia vuole chiuse le scuole superiori anche a Forlì. Il presidente Fratto: Didattica a distanza al 100% alle superiori.
In quarantena una classe dell'Itaer. Sono quattro gli alunni risultati positivi ieri, 3 alla scuola media "B. Croce" e 1 all'Itaer "Baracca".

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Inviato da admin_CUSMA il 28/2/2021 19:45:00 (35 letture)

Il Ds non può modificare piano della DDI deliberata dal Collegio docenti

di L. Ficara - 28/02/2021

Una docente di scuola primaria ci scrive chiedendoci se è legittimo il fatto che il suo dirigente scolastico abbia deciso di modificare da 24 ore settimanali a 30 ore settimanali il piano della Didattica Digitale Integrata che era stato deliberato in Collegio docenti a settembre 2020.

Piano Didattica Digitale Integrata

L’art. 2, comma 2, del CCNI sulla Didattica Digitale Integrata dispone che “fermo restando l’orario di servizio settimanale dei docenti previsto dal CCNL, la DDI si svolge in ottemperanza a quanto previsto dalla Linee Guida di cui al decreto del Ministro dell’Istruzione n. 89 del 7 agosto 2020, per come declinate dalle istituzioni scolastiche nell’apposito Piano scolastico, al fine di assicurare il raggiungimento degli obiettivi di apprendimento programmati, avendo cura di assicurare adeguato spazio settimanale a tutte le discipline”.

Nell’allegato A del DM n.89 del 7 agosto 2020 è specificato che il Collegio docenti è chiamato a fissare criteri e modalità per erogare didattica digitale integrata, adattando la progettazione dell’attività educativa e didattica in presenza alla modalità a distanza, anche in modalità complementare, affinché la proposta didattica del singolo docente si inserisca in una cornice pedagogica e metodologica condivisa, che garantisca omogeneità all’offerta formativa dell’istituzione scolastica.

Non va dimenticato il fatto che anche il CCNI sulla Didattica Digitale Integrata richiama, in più passaggi, il rispetto del Decreto Ministeriale n. 89 del 7 agosto 2020 in cui si parla di metodologie e strumenti di verifica, ma anche di valutazione e modalità di erogazione della durata delle lezioni e dell’orario settimanale.

In buona sostanza il piano di regolamento della didattica digitale integrata passa dalle delibere degli organi collegiali e non è un atto unilaterale del dirigente scolastico.

Il Ds non può fare modifiche in autonomia

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