username: password:      forget password  register
Login
Nome utente:

Password:

Ricordami



Password persa?

Registrati ora!

Menù principale

Gli Speciali
Mobilità
Utilizzazioni/Assegnazioni provvisorie
Contratti

Top News

Collegamenti


Federazione Gilda - Unams (FGU) di Forlì-Cesena e Rimini
Open in new window

La sede è aperta lunedì, mercoledì e venerdì dalle 16.30 alle 18.30 in Via Uberti 56/F a CESENA - Tel. 054726145
mail: gildafc@virgilio.it - PEC: fgu@pec.gildafc.eu
Cookie Policy
Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Ignorando questo avviso, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.
(1) 2 3 4 ... 594 »
Stampa : da "La tecnica della scuola" del 7 dicembre 2016
Inviato da admin_CUSMA il 7/12/2016 21:10:00 (10 letture)

Open in new window

Indagine SWG: il 53% dei docenti avrebbe votato SI'


R. Palermo - Mercoledì, 07 Dicembre 2016


L'inchiesta, rilanciata da Termometropolitico.it, è stata realizzata dalla agenzia SWG, la stessa che esattamente due mesi fa aveva pubblicato gli esiti di una ricerca commissionata dalla Gilda da cui emergeva che la quasi totalità dei docenti italiani boccia la riforma della "Buona scuola".
Le categoria professionali più favorevoli alla riforma costituzionale sarebbero, sempre secondo SWG, gli artigiani (60%), insegnanti (53%), imprenditori (52%) e dirigenti (51%).
Il NO sarebbe stato invece sostenuto da disoccupati (73%), commercianti (71%), operai (64%), liberi professionisti (62%) e impiegati (60%).
Il dato che emerge dall'inchiesta SWG non dovrebbe sorprendere in modo particolare perchè fin da subito i sondaggi hanno evidenziato in modo univoco che il NO è arrivato soprattutto dai giovani, mentre gli over 55 hanno votato in maggioranza SI'.
Se il dato dovesse essere confermato da ulteriori indagini, l'analisi del voto diventerebbe assai più complessa e articolata.

"del resto, Cisl, UIl e Snals si erano schierati più o meno apertamente - per il Si"

Rango: 0.00 (0 voti) - Vota questa notizia - Commenti?
Stampa : da "OggiScuola.com" del 7 dic. 2016
Inviato da admin_CUSMA il 7/12/2016 20:10:45 (13 letture)

Open in new window
Giannini addio! Troppi errori per un solo ministro. Ecco cosa resta della Buona Scuola

Addio Stefania, non mancherai a nessuno, o quasi, dei docenti, dirigenti, amministrativi che compongono, davvero, la Buona Scuola italiana.

Un destino, il tuo, comune a quasi tutti coloro che si sono succeduti al dicastero dell’Istruzione da almeno un trentennio. Tutti con una riforma pronta per poter rivoluzionare il mondo della conoscenza. Pronti a stravolgerlo, sicuri di avere la giusta ricetta. Ma tu hai fatto di più: sei riuscita a farti odiare assumendo oltre centomila precari. Una sorta di record. Con la metà delle assunzioni, la vecchia Democrazia Cristiana avrebbe vinto tre elezioni politiche e almeno un paio di referendum. Come è potuto accadere tutto ciò? Semplice: considerando, con spocchia rara, gli insegnanti dei minus. Gente incapace di essere al passo con i tempi “non sanno nemmeno accedendere un computer” o addirittura di insegnare “dovranno imparare a insegnare”. Non considerando, con la riforma della Buona Scuola, le esigenze minime di docenti che si vedevano dalla mattina alla sera spediti a mille chilometri da casa in cambio di poco più di mille euro, ostaggi di poteri smisurati affidati ai dirigenti scolastici. E quando gli smarriti professori si sono rivolti alla magistratura per ottenere l’equo giudizio, non hai saputo far altro che dire “i Tribunali sono il male della Scuola”. Insomma il male erano sempre gli altri. Mai un attimo di autocritica, che pure il tuo premier, una o due volte, ha avuto. I bene informati dicono che per te non ci sarà posto nel futuro panorama politico. Sembra che nessuno voglia prenderti sotto la sua ala per offrirti protezione. Non ce ne dispiace. Capirai bene…

Rango: 10.00 (3 voti) - Vota questa notizia - Commenti?
Stampa : da "La tecnica della scuola" del 6 dic 2016
Inviato da admin_CUSMA il 6/12/2016 20:00:00 (38 letture)

Open in new window
Legge 107: certamente le deleghe salteranno

R. Palermo - Martedì, 06 Dicembre 2016



In rete sta già impazzando il "toto-107": cosa succederà della legge sulla "Buona Scuola" dopo la vittoria del NO?

Come abbiamo già avuto modo di scrivere è molto probabile che per il momento (e cioè fino a quando non ci sarà un nuovo Parlamento) non cambierà nulla. Può darsi (ma non è sicuro) che possa esserci un cambio di rotta sulla questione della mobilità.
Per il momento l'unico dato certo (anzi molto probabile: in politica la certezza non esiste) riguarda la questione delle deleghe contenute nel comma 181 della legge 107 e che dovrebbero tradursi in decreti attuativi entro la metà di gennaio, e cioè fra un mese.
Le deleghe sono 9 e coprono un ventaglio molto ampio di norme:
a) Riordino delle disposizioni normative in materia di sistema nazionale di istruzione e formazione (in pratica revisione del testo unico sull'istruzione)
b) Formazione e reclutamento personale docente
c) Inclusione scolastica alunni disabili
d) Revisione percorsi istruzione professionale
e) Sistema integrato di educazione e istruzione dalla nascita ai 6 anni
f) Diritto allo studio
g) Promozione e diffusione cultura umanistica
h) Scuole italiane all’estero
i) Valutazione e certificazione delle competenze degli studenti.

segue ...

Rango: 0.00 (0 voti) - Vota questa notizia - Leggi tutto... | altri 3038 bytes | Commenti?
Stampa : da "La tecnica della scuola" del 5 dicembre 2016
Inviato da admin_CUSMA il 5/12/2016 23:22:12 (38 letture)

Scuola post referendum: e se tornassimo al cacciavite?

Anna Maria Bellesia - Lunedì, 05 Dicembre 2016

Dopo le dimissioni di Renzi, c’è da governare il post referendum. La maggioranza degli italiani non vuole più saperne del renzismo parolaio e leopoldino. Il mondo della Scuola in particolare aspettava questo momento per far sentire il peso di un coro di no.
Alcune fonti giornalistiche dicono che il presidente Mattarella sia al lavoro per un governo, diciamo di transizione, che ci accompagnerà alle prossime elezioni, cercando la collaborazione in particolare degli ex Dc, che adesso si trovano tanto nel Pd quanto nel centrodestra, con l’intenzione di ricucire le lacerazioni lasciate dalla sconsiderata campagna referendaria.
E se rispuntasse all’istruzione Beppe Fioroni, quello del “cacciavite”? Fu ministro della pubblica istruzione dal 2006 al 2008, all’epoca del governo Prodi. Si trovò a governare una situazione con due maxi riforme opposte generate nel giro di un quinquennio, quella di Berlinguer e poi quella della Moratti. Pensò bene di non avviarne una terza, ma di lavorare di cacciavite, secondo alcune priorità, fra cui l’istruzione tecnico professionale e l’innalzamento dell’obbligo di istruzione.
Certo che in questa fase di transizione, qualche segnale distensivo al mondo della Scuola bisogna pur darlo.
La Scuola, apparentemente rassegnata, proprio non ha mandato giù una riforma che ha dato il colpo di grazia alla Scuola istituzione, ai docenti che vi lavorano e alle stesse nuove generazioni, perché la finalità dichiarata è di formare non “cittadini” consapevoli, ma lavoratori “adattabili”, dotati delle “soft skills” funzionali alle esigenze del capitalismo 4.0, quello della quarta rivoluzione industriale.

segue ...

Rango: 0.00 (0 voti) - Vota questa notizia - Leggi tutto... | altri 3679 bytes | Commenti?
Stampa : da OggiScuola.it del 5 dicembre 2016
Inviato da admin_CUSMA il 5/12/2016 13:59:08 (20 letture)

Open in new window
Il No al referendum vince e travolge Renzi e la sua Buona Scuola

Il no al referendum costituzionale travolge Renzi, portando con sé la Buona Scuola.

Il voto sancirebbe la sconfitta netta del premier, che avrebbe già pronte le dimissioni. Con esse ci si troverebbe di fatto in mezzo a un guado per quanto riguarda le vicende dell’istruzione. Di fatto non si può non valutare che il mondo degli operatori della conoscenza (docenti) abbia votato in maniera pressocché compatto contro la riforma costituzionale. Cosa accadrà, però, nei prossimi giorni in caso di dimissioni? Il governo porrebbe mano a quei cambiamenti necessari per ottenere i famosi venticinquemila nuovi assunti? Ci sarebbe una scuola dell’infanzia rinnovata. I precari a cui era stata promessa la stabilizzazione senza concorso resteranno invece tali? Di certo per molte di queste vicende, lo abbiamo scritto, si trattava di speranze più che certezze. Ora chi dovrà gestire la transizione, se ci sarà, non potrà non essere pragmatico. Ora, però, c’è una certezza: tuti coloro che non volevano più Renzi hanno mandato un segnale chiaro e forte.

Rango: 10.00 (1 voto) - Vota questa notizia - Commenti?
Stampa : da "aldodomenicoficara.blogspot.it" - 1 dicembre 2016
Inviato da admin_CUSMA il 3/12/2016 20:19:14 (30 letture)

Open in new window
L’aumento stipendiale medio dei docenti è di solo 15 euro netti all’anno

Per la categoria degli insegnanti i tanto sbandierati 85 euro rappresentano un aumento stipendiale medio lordo che può essere così analizzato:
· sono in generale 45 euro netti medi spalmati su un triennio ( 2016 -18 ), quindi l’aumento sarà al 100% solo a fine 2018,
· 25 euro netti per gli ATA (direttore dei servizi escluso),
· 35 euro netti per Infanzia e Primaria,
· 45 euro netti per i docenti di scuola Media,
· 55 euro netti per la scuola Superiore di secondo grado.

Considerando una distribuzione lineare sui tre anni dell’aumento stipendiale avremo i seguenti importi annuali ( valori numerici che devono poi essere moltiplicati per le 12 mensilità ):
· 8.33 euro netti per gli ATA (direttore dei servizi escluso),
· 11.66 euro netti per Infanzia e Primaria,
· 15 euro netti per i docenti di scuola Media,
· 18.33 euro netti per la scuola Superiore di secondo grado.



Aldo Domenico Ficara

Rango: 0.00 (0 voti) - Vota questa notizia - Commenti?
Stampa : da "La tecnica della scuola" del 2 dicembre 2016
Inviato da admin_CUSMA il 2/12/2016 21:53:49 (41 letture)

Open in new window
TFA sostegno, nel bando per l’a.a. 2016/2017 le indicazioni su prove e candidati ammessi

Lara La Gatta - Venerdì, 02 Dicembre 2016

Vista la carenza diffusa di docenti specializzati per le attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità, il Miur ritiene necessario avviare, nell’a.a. 2016/2017, i percorsi di formazione per il conseguimento della specializzazione.
Le indicazioni per l’attuazione dei percorsi sono contenute nel D.M. 948 del 1° dicembre 2016.
L’ammissione alle prove di accesso e ai relativi percorsi è riservata ai candidati in possesso del titolo di abilitazione all’insegnamento per il grado di scuola per il quale si intende conseguire la specializzazione su sostegno.

segue ...

Rango: 0.00 (0 voti) - Vota questa notizia - Leggi tutto... | altri 2456 bytes | Commenti?
Stampa : da "OggiScuola.com" del 1 dic. 2016
Inviato da admin_CUSMA il 1/12/2016 19:23:43 (61 letture)

TFA e maxi concorso sempre più lontani, il Governo pensa ad altre soluzioni

Dopo i vari incontri saltati tra governo e sindacati sulla questione del terzo ciclo TFA, si fanno ancora più insistenti le voci sull’annullamento del Tirocinio Formativo Attivo (TFA) e del maxi-concorso per la stabilizzazione di migliaia di precari.
Nei progetti del Governo si starebbe pensando a un colloquio orale per gli oltre 200mila insegnanti precari della seconda fascia, ossia già abilitati e in attesa di immissione in ruolo, e a una serie di test e valutazioni non meglio specificati per l’abilitazione degli oltre 80mila presenti nella terza fascia. Decisione quest’ultima che taglierebbe fuori ogni ipotesi di Tirocinio Formativo Attivo.

segue ...

Rango: 0.00 (0 voti) - Vota questa notizia - Leggi tutto... | altri 1772 bytes | Commenti?
Attività sindacale : dalla delegazione Gilda al Miur - incontro del 7 dicembre 2016
Inviato da admin_CUSMA il 7/12/2016 20:35:20 (9 letture)

dalla delegazione Gilda al Miur - incontro del 7 dicembre 2016

Nonostante le dimissioni imminenti del Governo, si è svolto oggi pomeriggio al Ministero dell'Istruzione il previsto incontro politico sulla mobilità tra i segretari generali dei sindacati scuola e il Capo Gabinetto Alessandro Fusacchia in rappresentanza del ministro Stefania Giannini.
Alla riunione hanno partecipato anche i vertici dell'Amministrazione.
Il dottor Fusacchia ha espresso disponibilità affinché la contrattazione possa anche quest'anno lasciare la preferenza per le sedi scolastiche oltre a quelle per gli ambiti, quanto meno nella fase infraprovinciale, mentre per quella interprovinciale il discorso resta aperto.
E' stata mostrata disponibilità anche a derogare al vincolo triennale di permanenza nella sede di titolarità in considerazione di quanto avvenuto lo scorso anno scolastico.
Per quel che concerne, invece, la trasformazione dei posti dell'organico di fatto, si attendono i conteggi da parte del Mef.
Sono rimaste ovviamente da parte della FGU- Gilda degli Insegnanti tutte le pregiudiziali verso la chiamata diretta che, comunque, anche nella pratica si è dimostrata poco funzionale.

Roma, 7 dicembre 2016

Rango: 0.00 (0 voti) - Vota questa notizia - Commenti?
Riforme : Gli insegnanti hanno abbattuto il Governo
Inviato da admin_CUSMA il 6/12/2016 20:10:00 (15 letture)

Open in new window
Enrico Mentana

Mentana, gli insegnanti hanno abbattuto il Governo.

di redazione martedì, 6 dicembre 2016

Su Renzi, la sua sconfitta elettorale e le conseguenti dimissioni, interviene il giornalista Enrico Mentana con un lungo post su FaceBook.

Tra i nodi che non sono venuti al pettine del Governo Renzi c’è stata la riforma della scuola. Si tratta orma di una verità assodata.

“Quella della scuola – scrive Mentana – è la riforma che il premier ha voluto e fatto riuscendo nel capolavoro di buttarci quattro miliardi e di scontentare la gran parte dei professori, compresi i nuovi assunti. Un harakiri politico e elettorale, sapendo che gli insegnanti erano la base più ampia del bacino elettorale Pd. Come in un 68 rovesciato giovani e insegnanti hanno abbattuto il governo, ma stanno peggio di prima. Chiunque guiderà l’Italia, grillini centrodestra o Renzi stesso, non potrà che partire da qui”.

Rango: 10.00 (1 voto) - Vota questa notizia - Commenti?
Pensioni : Pensioni scuola: le domande entro il 20 gennaio 2017
Inviato da admin_CUSMA il 5/12/2016 23:27:36 (20 letture)

Open in new window
Pensioni personale della scuola: le domande entro il 20 gennaio 2017

5 gennaio 2016


Pubblicato il decreto ministeriale. Per i dirigenti scolastici la scadenza è il 28 febbraio. A breve la circolare operativa.

Il Decreto Ministeriale 941 del 1 dicembre 2016 fissa al 20 gennaio 2017 il termine ultimo per la presentazione delle domande di dimissioni volontarie dal servizio ai fini del pensionamento per il personale della scuola (docenti, educatori e ata) e del mantenimento in servizio. Per i dirigenti scolastici il termine per la presentazione delle istanze è il 28 febbraio 2017.

Ricordiamo che le domande di dimissioni, salvo specifiche eccezioni, si presentano utilizzando le istanze online. È disponibile sul nostro sito una scheda che illustra le procedure da seguire per la registrazione.

A breve sarà pubblicata la circolare operativa che riporta nel dettaglio le procedure da seguire e chiarimenti sui requisiti necessari.

Rango: 0.00 (0 voti) - Vota questa notizia - Commenti?
Stampa : da "La tecnica della scuola" del 5 dicembre 2016
Inviato da admin_CUSMA il 5/12/2016 23:15:42 (21 letture)

Video guida Tfa Sostegno: tutte le info per partecipare

Redazione - Lunedì, 05 Dicembre 2016


Nella giornata del 1° dicembre il Miur ha pubblicato il D.M. 948 che riguarda i percorsi di formazione per la specializzazione sul sostegno nella scuola dell’infanzia, primaria, secondaria di I grado e di II grado.

L’ammissione alle prove di accesso e ai relativi percorsi è riservata ai candidati in possesso del titolo di abilitazione all’insegnamento per il grado di scuola per il quale si intende conseguire la specializzazione su sostegno.
L’art. 4 del D.M. prevede che le prove siano organizzate dagli Atenei, tenendo conto delle specifiche esigenze dei candidati con disabilità o DSA.

segue ...

Rango: 0.00 (0 voti) - Vota questa notizia - Leggi tutto... | altri 4034 bytes | Commenti?
Comunicati : Costituzione salva
Inviato da admin_CUSMA il 5/12/2016 1:10:00 (13 letture)

Open in new window

COSTITUZIONE SALVA, GRAZIE ALL'IMPEGNO CHE LA MAGGIORANZA DEI CITTADINI, E IL MONDO DELLA SCUOLA (DOCENTI) IN PARTICOLARE HANNO PROFUSO A DIFESA DELLA NOSTRA CARTA COSTITUZIONALE. NOI DOCENTI "GILDA" SIAMO STATI CON CONVINZIONE IN PRIMA LINEA NELLA DIFESA.

Ancora una volta ha vinto la Costituzione, contro l'arroganza, la prepotenza, la mancanza di rispetto per la sovranità popolare e i diritti dei cittadini.

5 DICEMBRE 2016

Rango: 10.00 (1 voto) - Vota questa notizia - Commenti?
Stampa : da "OggiScuola.it" del 2 dicembre 2016
Inviato da admin_CUSMA il 2/12/2016 22:10:00 (30 letture)

Open in new window
Contratto, nel 2017 gli 85 euro non arriveranno. Tutte le luci e le (molte) ombre dell’accordo

A poche ore dalla sottoscrizione del contratto della Pubblica Amministrazione, cominciano a serpeggiare le prime preoccupazioni.

L’analisi di quanto avverrà dopo la firma è abbastanza chiara, anche se nascosta sotto un mare di dichiarazioni di facciata. In sintesi: il contratto parla di un aumento medio di 85 euro, ma le risorse non si ritrovano nel bilancio appena varato pe ril 2017. Come spiega Rino di Meglio della Gilda ” Le risorse stanziate fino ad oggi dalle leggi di Stabilità 2016 e 2017 ammontano a 1 miliardo e 250 milioni di euro, equivalenti a circa 30 euro lordi pro capite. Una cifra ben lontana dai 5 miliardi necessari per raggiungere gli 85 euro sbandierati dal Governo. La differenza andrà evidentemente reperita nella legge di Bilancio 2018″. Quindi non ci si potrà attendere emolto per il prossimo anno. Lo stesso contratto è imperniato su di una serie di variabili, come quella legata al numero di presenze. In breve una sorta di premio di produttività, che gli insegnanti già subiscono attraverso il famoso Bonus merito. Bonus, tra l’altro, che non è stato ancora distribuito nella sua interezza, anche per mancanza di fondi presso il Miur. Di positivo c’è che l’aumento, che andrà a regime forse entro tre anni, non penalizza gli stipendi più bassi che, anzi, dovrebbero ottenere i rialzi più significativi e si sommerà al Bonus Renzi senza intaccare la busta paga.In poche parole, contratto firmato: dal prossimo anno pochi euro di aumento e più potere ai dirigenti scolastici.

Rango: 0.00 (0 voti) - Vota questa notizia - Commenti?
Comunicati : Stipendi, NoiPA comunica le emissioni di dicembre 2016
Inviato da admin_CUSMA il 1/12/2016 21:57:22 (58 letture)

Open in new window
Stipendi, NoiPA comunica le emissioni di dicembre 2016

Giovedì, 01 Dicembre 2016

Con avviso pubblicato sul proprio sito, Noipa ha comunicato le date previste per le emissioni del mese di dicembre 2016.
Si parte martedì 13 dicembre con l'emissione pagamenti urgenti.
A seguire, mercoledì 14 dicembre ci sarà l'emissione speciale competenze accessorie e l'emissione speciale compensi personale MIUR e volontari VV.FF.
Infine, giovedì 29 dicembre, il MEF effettuerà l'emissione ordinaria della rata di gennaio 2017.

Rango: 0.00 (0 voti) - Vota questa notizia - Commenti?
(1) 2 3 4 ... 594 »

Cerca

Ricerca avanzata

Prossimi eventi
Nessun evento

Calendario
Mese PrecedenteDic 2016Mese Successivo
Lu Ma Me Gi Ve Sa Do
1 2 3 4
5 6 7 8 9 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29 30 31
Oggi

Videonews

Informazioni sul sito
Webmasters

admin_CUSMA

gioacolo

giustim


Iscrizione
Open in new window



Newsletter
Iscrivetevi sulla nostra
Newsletter !
La vostra e-mail :

Formato 

Iscrizione avanzata.

Galleria

Nuovi utenti
castronuov 21/11/2016
RenzettiB 14/11/2016
teruccia 22/10/2016
alberto 13/9/2016
fortunata 3/8/2016
PaolaS 29/6/2016
Matilde_00 28/6/2016
carlasulm 20/6/2016
peppe 28/2/2016
Alessio 30/1/2016

Visite

da Giugno 2009

 

Gilda-Unams  |  Sito nazionale