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Federazione Gilda - Unams (FGU) di Forlì-Cesena e Rimini
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La sede è aperta lunedì, mercoledì e venerdì dalle 16.30 alle 18.30 in Via Uberti 56/F a CESENA - Tel. 054726145
mail: gildafc@virgilio.it - PEC: fgu@pec.gildafc.eu
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Stampa : da "Repubblica.it" 26 feb. 2017
Inviato da admin_CUSMA il 27/2/2017 22:11:42 (17 letture)

Fuga dalla scuola ventimila insegnanti in pensione nel 2017

Il 50% in più rispetto a dodici mesi fa. I sindacati: “Un segnale di disagio”

di Salvo Intravaia

Boom di pensionamenti nella scuola: il 50 per cento in più in appena dodici mesi. Secondo i dati provvisori forniti dal ministero dell’Istruzione, per il prossimo mese di settembre si profila una vera e propria fuga dalla cattedra. Il tutto, mentre la riforma Fornero comincia ad allentare la presa su maestre e professori, sempre più anziani. E chi può, lascia il posto ai colleghi più giovani.

«Che sistema scolastico è quello attuale? — si chiede Marilina Aiello, docente di Matematica in un liceo di Palermo — Non è certamente il treno che ho preso all’inizio della carriera. I continui cambiamenti in corso d’opera degli ultimi anni non fanno lavorare bene. Mancano indicazioni precise e ogni sei mesi c’è una novità. Per questo chi può va via».

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Stampa : da "La tecnica della scuola" del 27 feb. 2017
Inviato da admin_CUSMA il 27/2/2017 21:50:00 (8 letture)

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Accesso agli atti: È illegittima la richiesta del genitore con scopo di controllo

Lucio Ficara - Lunedì, 27 Febbraio 2017


Troppo spesso accade che i genitori degli studenti chiedano alla scuola l’accesso agli atti per controllare l’operato valutativo dei docenti.

Bisogna sapere che il genitore non ha diritto a richiedere la visione delle prove scritte degli altri studenti della classe per metterle a confronto, dal punto di vista della valutazione, con quelle del proprio figlio.
Nello stesso modo non ha diritto a visionare i voti archiviati nel registro elettronico degli altri studenti della classe, ma può soltanto richiedere gli atti formali per quanto riguarda la situazione del proprio figlio.
Quindi il confronto delle prove scritte e delle valutazioni degli altri studenti non deve essere concesso dalla scuola ai genitori che lo richiedono, in quanto è una richiesta illegittima.

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Stampa : da "La tecnica della scuola" del 26 feb. 2017
Inviato da admin_CUSMA il 27/2/2017 15:10:00 (14 letture)

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Presidi, dal 2011 hanno guadagnato troppo: il Mef ora vuole indietro fino a 12mila euro

A. Giuliani - Domenica, 26 Febbraio 2017

Il Mef ha inviato una lettera a 600 dirigenti scolastici del Veneto per chiedere la restituzione di somme importanti: a qualcuno sono stati chiesti oltre 12mila euro.
La decisione di chiedere ai presidi di restituire le somme, riportata dal Giornale.it, è stata presa dal ministero dell'Economia e delle Finanze dopo aver appurato un errato calcolo nelle loro retribuzioni a partire dal 2011.

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Stampa : da "OggiScuola.it" del 26 feb. 2017
Inviato da admin_CUSMA il 26/2/2017 23:04:05 (31 letture)

Il docente è assente? Illegittimo dividere gli alunni in altre classi

26 febbraio 2017

Spesso capita che quando non si riesce a trovare una soluzione per un docente assente neanche attraverso le sostituzioni (molte di esse illegittime), c’è l’usanza di frazionare la classe in gruppetti in modo da distribuire i bambini in più classi. Questa ‘consuetudine’ è illegittima, ecco perché:
– Impedisce il normale svolgimento delle lezioni e lede il diritto allo studio degli studenti stessi.
– Problemi strettamente legati alle norme di sicurezza. Infatti, secondo la normativa vigente, in ogni aula dovrebbero essere garantiti 1,80 metri quadri netti per persona nelle scuole dall’infanzia alle medie e 1,96 metri quadri, sempre netti, nelle scuole superiori. A tal proposito si ricorda che ai fini della funzionalità didattica e dell’agibilità delle aule “…per ogni persona (docente, alunno) presente in una aula, deve essere garantita un’area netta di 1,80 metri quadri nella scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di I grado e 1.96 metri quadri nella secondaria di II grado oltre ad una altezza minima di 3 mt “(D.M. 18 dicembre 1975. Si ricorda inoltre che ai fini della sicurezza anti-incendio, in una aula “..il massimo affollamento ipotizzabile è fissato in 26 persone/aula…”(art. 5.0 del D.M. 26 agosto 1992: “Norme di prevenzione incendi per l’edilizia scolastica”).

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Comunicati : da USR Emilia Romagna - 23 feb 2017
Inviato da admin_CUSMA il 26/2/2017 21:00:00 (41 letture)

USR Emilia Romagna, 23 febbraio 2017

Decreto di aggiornamento delle istituzioni scolastiche all'interno degli ambiti territoriali

Si trasmette il decreto n 71 concernente l’oggetto pubblicato in data odierna sul sito web di questo U.S.R..
Cordiali saluti.
___________________________________________
MIUR.AOODRER.Registro Decreti.0000071.23-02-2017

COSTITUZIONE DEGLI AMBITI TERRITORIALI
IL DIRETTORE GENERALE

VISTA la legge n. 107 del 13 luglio 2015, in particolare l’art. 1, comma 66, che prevede che, a decorrere dall’a.s. 2016/17, i ruoli del personale docente siano regionali, articolati in ambiti territoriali e suddivisi in sezioni separate per gradi di istruzione, classi di concorso e tipologie di posto;
CONSIDERATO che il comma sopra richiamato dispone che gli Uffici Scolastici Regionali, su indicazione del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, sentite le Regioni e gli Enti Locali, definiscano l’ampiezza degli ambiti territoriali considerando la popolazione scolastica, la prossimità delle istituzioni scolastiche e le caratteristiche del territorio;
VISTO l’art. 1, comma 68, della summenzionata legge n. 107/2015, che prevede che il Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale ripartisca con proprio decreto l’organico dell’autonomia tra gli ambiti territoriali;
VISTO il proprio decreto n.107 del 18/2/2016, con il quale sono stati costituiti, per l’a.s. 2016/17, gli ambiti territoriali della regione Emilia-Romagna e sono state ad essi attribuite le istituzioni scolastiche della regione;
VISTA la nota del MIUR, Direzione Generale per i contratti, gli acquisti e per i sistemi informativi e la statistica, prot. n. 65 del 13/1/2017, con la quale si comunica l’apertura, agli Uffici Scolastici Regionali, delle funzioni a sistema informativo di aggiornamento degli ambiti territoriali;
TENUTO CONTO delle delibere della Giunta Regionale della Regione Emilia-Romagna, n. 2385 del 28/12/2016, n. 2390 del 28/12/2016 e n. 1 dell’11/1/2017, con le quali è stata approvata l’organizzazione della rete scolastica e la programmazione territoriale dell’offerta formativa della regione Emilia-Romagna per l’a.s. 2017/18;
VISTO il decreto delle scrivente n. 16 del 13/1/2017, con il quale sono state recepite le modifiche all’organizzazione della rete scolastica e che prevede l’emanazione di un successivo atto che apporti modifiche e/o integrazioni all’aggregazione delle istituzioni scolastiche in ambiti territoriali;
DECRETA


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Stampa : da "La tecnica della scuola" del 24 feb. 2017
Inviato da admin_CUSMA il 24/2/2017 21:30:00 (40 letture)

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Algoritmo errato, fa ricorso e torna a casa risarcita

A. Giuliani - Venerdì, 24 Febbraio 2017


Dopo il Tribunale del Lavoro di Brescia, anche quello di Ravenna dà ragione ad una docente che aveva presentato ricorso per essere stata trasferita in modo illegittimo.[/b]

La docente, pugliese, era stata immessa in ruolo con l’applicazione della Legge 107/2015: dopo l’anno di prova, a seguito della mobilità straordinaria si è ritrovata assegnata, attraverso l’algoritmo ministeriale, alla provincia di Ravenna.
Ciò è avvenuto, sostiene la professoressa Giovanna Marcone, segretario generale Fenalca Scuola, “nonostante altre colleghe con punteggio inferiore fossero state assegnate in uno degli ambiti territoriali della provincia di Foggia, provincia di residenza della stessa”.

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Mobilità : da Gilda FC/RN
Inviato da admin_CUSMA il 23/2/2017 22:00:00 (19 letture)

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Cesena 23 feb. Mobilità scuola 2017/2018: incontro di informativa sull’ordinanza ministeriale. Rinviato il confronto sull’assegnazione da ambito a scuola.
Nell'incontro odierno al Miur, presi in esame solo i primi articoli della O.M., senza definire ancora i termini di presentazione delle domande. Aggiornato a martedì 28 febbraio l’incontro sull'assegnazione dei docenti da ambito a scuola.

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Stampa : da "La tecnica della scuola" del 23 feb. 2017
Inviato da admin_CUSMA il 23/2/2017 21:30:00 (31 letture)

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news ... Concorso personale Ata 2017, il bando a fine febbraio

Fabrizio De Angelis - Giovedì, 23 Febbraio 2017

E' atteso per la fine del mese di febbraio il bando di concorso del personale Ata 2017, in base anche alle anticipazioni delle scorse settimane dei sindacati.

In attesa del bando che andrà a delineare i vari dettagli e requisiti, ricordiamo che il concorso sarà riservato a 10.801 posti, comprensivi dei 507 accantonamenti (sui profili di DSGA, Assistente Amministrativo, Assistente Tecnico e Collaboratore Scolastico) per il personale soprannumerario delle province.

Ecco la ripartizione dei posti prevista per il concorso:

Collaboratore scolastico: 6949 posti
Assistente amministrativo: 2103 posti
Assistente tecnico: 790 posti
DSGA: 216 posti

Inoltre sono previsti 87 posti per il ruolo di cuoco, 81 posti per Addetto azienda agraria; 49 posti per Guardarobiere; 19 posti per Infermiere.

Ricordiamo infine che il Bando Ata 2017 verrà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale e, a partire dal giorno della pubblicazione, decorreranno 30 giorni di tempo per presentare la propria domanda.

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Attività sindacale : AVVISO PER I NOSTRI ISCRITTI
Inviato da admin_CUSMA il 27/2/2017 22:10:00 (4 letture)

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Tessera Gilda insegnanti 2017




INFORMIAMO TUTTI GLI ISCRITTI CHE CON L’EDIZIONE DI MARZO 2017 DEL NOSTRO PERIODICO “PROFESSIONE DOCENTE” RICEVERETE LA NUOVA TESSERA DELLA GILDA DEGLI INSEGNANTI VALIDA PER IL 2017.
RACCOMANDIAMO QUINDI DI “ARCHIVIARE” IL PERIODICO SOLO DOPO AVER PRELEVATO LA TESSERA CHE SI TROVA ALLEGATA AL SUO INTERNO.


Cesena, 27 febbraio 2017

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Stampa : da "La tecnica della scuola" del 26 feb. 2017
Inviato da admin_CUSMA il 27/2/2017 15:20:00 (40 letture)

Classifica stipendi PA, docenti e Ata in fondo: il nuovo contratto non cambierà le cose

A. Giuliani - Domenica, 26 Febbraio 2017

Sono i dipendenti della scuola a percepire le retribuzioni medie pro-capite più basse all’interno della pubblica amministrazione.

La conferma arriva dai dati dell'Aran aggiornati al 2015, ripresi dall’agenzia nazionale Ansa.
Nella tabella dei comparti contrattualizzati della P.A. (riportata qui sotto), l’agenzia che rappresenta la parte pubblica distingue tra voci stipendiali (stipendio, retribuzione di anzianità, tredicesima, indennità integrativa speciale) e voci accessorie (indennità fisse, straordinari, premi di produttività, indennità di turno, disagio ed altre competenze accessorie). Per quanto riguarda i trattamenti accessori, l’Aran indica anche il peso, in percentuale, sullo stipendio totale medio percepito.

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Stampa : da OggiScuola.it del 26 feb. 2017
Inviato da admin_CUSMA il 26/2/2017 23:10:00 (22 letture)

Tfa, il Consiglio dei Ministri apre un varco per chi ha sostenuto il dottorato di ricerca

26 feb. 2017

I due decreti varati ieri in Consiglio dei ministri in tema riforma della pubblica amministrazione passano ora all’esame di Parlamento e Consiglio di Stato e soprattutto devono cercare l’intesa con Regioni ed enti locali. Come si legge su Il Sole24Ore, la discussione presenta numerose novità che vanno dalla gestione dei precari ai concorsi ai premi di produttività fino ai procedimenti disciplinari. Nel vivo la modifica all’articolo 18 che pare avere un’accelerata in termini di armonizzazione con il privato.

“Il governo prosegue nel suo cammino e lo fa con decisioni molto rilevanti – ha detto il primo ministro Paolo Gentiloni al termine del Consiglio – ed è chiaro che le operazioni che dobbiamo fare nelle prossime settimane, in particolare con il Def, con la prospettiva che ci aspetta richiedono un’ulteriore accelerazione del ritmo delle riforme”. “Sono pronta – ha aggiunto la Madia – a fare una direttiva all’Aran e, di fatto, ricominciare un percorso formale per riaprire la stagione contrattuale ferma da diversi anni”.

LE NOVITA’


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Comunicati : da USR Emilia Romagna - 22.02.2017
Inviato da admin_CUSMA il 26/2/2017 22:54:09 (19 letture)

USR Emilia Romagna - 22.02.2017

Periodo di formazione e prova docenti per cui sia stato disposto il passaggio di ruolo c.d. “di ritorno”

_____________________________________________
MIUR.AOODRER.REGISTRO UFFICIALE(U).0003188.22-02-2017

Ai Dirigenti scolastici
delle scuole statali dell’Emilia-Romagna
Ai Dirigenti gli Uffici di Ambito Territoriale
dell’Ufficio Scolastico Regionale per
l’Emilia-Romagna
e per conoscenza
Alle OO.SS. regionali comparto Scuola


Oggetto: periodo di formazione e prova docenti per cui sia stato disposto il passaggio di ruolo c.d. “di ritorno”.

Pervengono allo scrivente Ufficio quesiti in merito alla gestione dei passaggi di ruolo che si potrebbero definire “di ritorno”, ovvero riferiti a docenti che, dopo essere passati da un ruolo ad un altro, decidono di tornare a quello di precedente appartenenza (es. da infanzia a primaria e successivo ritorno all’infanzia).
Al riguardo si considera quanto segue.

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Stampa : da "La tecnica della scuola" del 26 feb. 2017
Inviato da admin_CUSMA il 26/2/2017 19:39:40 (25 letture)

Salario accessorio, Scuola solita Cenerentola: alla presidenza del Consiglio otto volte tanto

A. Giuliani - Domenica, 26 Febbraio 2017


Per un dipendente statale parlare di salario accessorio è riduttivo, perché dipende da dove lavora: nella Scuola, infatti, si deve accontentare di 3mila euro lordi.

Mentre nei ministeri le indennità aggiuntive sono più che doppie. E alla presidenza del Consiglio otto volte tanto: tra il minimo e il massimo, dunque, intercorrono oltre 23mila euro.
Ecco, quindi, un altro dei motivi per cui gli stipendi annuali di docenti, Ata e dirigenti scolastici sono tra i più passi della pubblica amministrazione.
La “fotografia” è dell'Aran, su dati 2015, che mette in evidenza le differenze, ragioni strutturali: rapporto tra dirigenti e non, storia retributiva e specificità di comparto.
L'Ansa ricorda che l’Aran, la quale rappresenta il governo nei tavoli, presto dovrebbe ricevere dalla ministra della P.a, Marianna Madia, il mandato ad aprire i negoziati per i rinnovi.

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Stampa : da "La tecnica della scuola" del 24 feb. 2017
Inviato da admin_CUSMA il 24/2/2017 13:06:10 (57 letture)

Come si calcola il punteggio per le graduatorie dei perdenti posto?

Lucio Ficara Giovedì, 23 Febbraio 2017


Tutte le scuole verso la metà del mese di aprile si dovranno preoccupare a redigere le graduatorie interne per l’individuazione dei perdenti posto.

Nell’ipotesi di contratto della mobilità per l’anno scolastico 2017/2018, al fine del calcolo del punteggio per la redazione della graduatoria interna d’Istituto per individuare i docenti perdenti posto il servizio pre ruolo viene conteggiato 3 punti per i primi 4 anni e 2 punti per gli anni successivi.
In merito alla valutazione di un precedente servizio di ruolo, prestato in un ruolo diverso da quello di titolarità, si precisa, come disposto dalla nota 4 dell’ipotesi di contratto sulla mobilità, che gli anni di servizio di ruolo prestati nella scuola dell’infanzia si valutano per intero (3 punti per ogni anno per tutti gli anni) ai sensi della presente voce, nella scuola primaria (e viceversa), mentre si sommano al pre-ruolo e si valutano come pre-ruolo (3 punti per i primi quattro anni e 2 per i successivi), analogamente al ruolo della scuola primaria, nella scuola secondaria sia di primo che di secondo grado. Gli anni di un precedente servizio di ruolo prestato nella scuola secondaria di primo grado si valutano per intero (3 punti per ogni anno per tutti gli anni), sempre ai sensi della presente voce, nella scuola secondaria di secondo grado (e viceversa), mentre si sommano agli anni di pre-ruolo e si valutano come pre-ruolo (3 punti per i primi quattro anni e 2 per i successivi)se attualmente si è titolari nella scuola primaria o nella scuola dell’infanzia.

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Stampa : da "La tecnica della scuola" del 23 feb. 2017
Inviato da admin_CUSMA il 23/2/2017 21:50:00 (64 letture)

Bonus e chiamata: per ora non cambia nulla (Gilda degli Insegnanti ha avuto ragione a non fidarsi?)

R. Palermo - Giovedì, 23 Febbraio 2017


Sono ormai tre mesi che si parla del ritorno del primato del contratto sulla legge, i sindacati della scuola davano ormai per certo che con il contratto sulla mobilità sarebbe stata definitivamente cancellata la "chiamata diretta" da parte dei dirigenti.

Ma, a conti fatti, siamo sempre fermi allo stesso punto: per ora la chiamata diretta resta (così come resta il bonus premiale) e non si può fare altro che commentare che forse i sindacati avevano venduto troppo presto la pelle dell'orso.
Il fatto è che a fine novembre i sindacati avevano sottoscritto un accordo politico generale con il ministro della Funzione Pubblica Marianna Madia con l'obiettivo dichiarato da ambo le parti di "valorizzare il ruolo della contrattazione".

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