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Federazione Gilda - Unams (FGU) di Forlì-Cesena e Rimini
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La sede è aperta martedì e giovedì dalle 16:00 alle 18:30 in Via Uberti 56/F a CESENA - Tel. 054726145
mail: gildafc@virgilio.it - PEC: fgu@pec.gildafc.eu
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Gilda News
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Normativa : da "LaTecnicadellaScuola.it"
Inviato da admin_CUSMA il 1/12/2021 18:47:34 (15 letture)

Permessi retribuiti dei prof per motivi familiari e personali, c’è la privacy

di L. Ficara - 30/11/2021

La scuola chiede al docente di scrivere le motivazioni specifiche per giustificare il diritto alla fruizione dei permessi retribuiti familiari e personali, bisogna sapere che esiste, oltre al diritto a fruire di tre più sei giorni di permesso retribuito, anche il diritto alla privacy.

Permessi retribuiti dei docenti

La normativa di riferimento, per quanto riguarda i permessi retribuiti per motivi personali e familiari dei docenti, è il Contratto collettivo nazionale della scuola. A tal riguardo l’art.15, comma 2, del CCNL scuola 2006-2009, rimasto in vigore ai sensi dell’art.1, comma 10, del CCNL scuola 2016-208, dispone per i docenti di ruolo il diritto a fruire tre giorni di permesso retribuito per motivi familiari o personali, inoltre estende questo diritto, per gli stessi motivi, alla fruizione di sei giorni di ferie.

Nella norma è scritto: “Il dipendente, inoltre, ha diritto, a domanda, nell’anno scolastico, a tre giorni di permesso retribuito per motivi personali o familiari documentati anche mediante autocertificazione. Per gli stessi motivi e con le stesse modalità, vengono fruiti i sei giorni di ferie durante i periodi di attività didattica di cui all’art. 13, comma 9, prescindendo dalle condizioni previste in tale norma”.

È utile leggere con attenzione l’ultimo periodo del comma 2 dell’art.15 del CCNL scuola 2006/2009, in cui si chiarisce senza ombra di dubbio che è possibile fruire, dopo i tre giorni di permessi retribuiti, anche dei sei giorni di ferie, che verrebbero fruiti anziché come semplici ferie, allo stesso modo dei tre giorni come permessi retribuiti. Quindi, in ragione di quanto suddetto, i giorni di permesso retribuito, la cui fruizione sfugge alla possibile discrezionalità del dirigente scolastico, sono fino ad un massimo di nove.

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Comunicati : da UST di Forlì-Cesena e Rimini sede di Forlì
Inviato da admin_CUSMA il 30/11/2021 16:49:49 (3 letture)

UST di Forlì-Cesena e Rimini sede di Forlì

DIRITTO ALLO STUDIO. PROROGA TERMINE DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE PER TFA SOSTEGNO

In relazione all’oggetto si trasmette Accordo Nota prot.N 26937 dell’Ufficio scolastico regionale e Nota di quest’Ufficio prot. N.4498 del 30-11-2021.

Per i docenti che chiedono i permessi per la frequenza del TFA sostegno, il termine per la presentazione delle relative domande è stato prorogato al 10 dicembre 2021.

Si prega massima diffusione al personale interessato.

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Inviato da admin_CUSMA il 28/11/2021 23:33:31 (14 letture)

Obbligo del vaccino a scuola. La norma vale anche per chi si trova in congedo?

di L. Ficara - 27/11/2021

’obbligo del vaccino per tutti gli operatori della scuola, docenti, personale Ata, Dsga e dirigenti scolastici, è una norma che potrebbe coinvolgere non solo il personale in servizio, ma anche quello che si trova in congedo con retribuzione. Ma la norma non specifica i casi particolari di docenti che non entrano a scuola perché stanno svolgendo un dottorato di ricerca a distanza o si trovano in congedo straordinario per assistenza al familiare gravemente malato.

Congedo legge 104 e vaccini obbligatori

Un docente non vaccinato che si trova nei prossimi mesi in congedo straordinario per assistenza al genitore gravemente disabile, quindi pagato al 100%, sarà obbligato a vaccinarsi per evitare la sospensione dal servizio oppure non riceverà sanzioni? Il dl 172 del 26 novembre 2021, all’art.2, estende l’obbligo vaccinale a tutto il personale scolastico, ma lo riferisce in più passaggi allo svolgimento dell’attività lavorativa, lasciando intendere che, chi non svolge l’attività lavorativa, come chi si trova in congedo, possa non essere sospeso o sanzionato.

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Inviato da admin_CUSMA il 28/11/2021 23:21:53 (8 letture)

Nuovo PEI, tutto da rifare: il Consiglio di Stato boccia di nuovo il Ministero

di R. Palermo - 28/11/2021

Con una nuova ordinanza del 26 novembre il Consiglio di Stato ha bocciato in seduta collegiale la richiesta del Ministero dell’Istruzione per la sospensione della sentenza del Tar Lazio che a settembre aveva annullato il D.M. 182 sul “nuovo PEI”.

La vicenda, di cui ci siamo ampiamente occupati, può essere così ricapitolata: il decreto legislativo 66/2017 in materia di inclusione rinviava a successivi provvedimenti di natura secondaria (decreti ministeriali, circolari, ecc..) l’adozione di disposizioni applicative relative alle modalità di certificazione della disabilità e della redazione del PEI.
Con DM 182 del 29.11.2020 il Ministero dell’Istruzione aveva emanato le disposizioni in questione che però sono state impugnate da diverse associazioni con motivazioni importanti: intanto non è stata rispettata la previsione di legge secondo cui il Ministero della Salute avrebbe dovuto emanare nuove norme in materia di certificazione facendo riferimento anche al modello dell’ICF; ma, soprattutto, nel DM in questione ci sarebbe un vero e proprio eccesso di delega con l’introduzione, da parte del Ministero, di norme regolamentari non previste dalla legge (per esempio l’esonero per alcune parti del curricolo).

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Inviato da admin_CUSMA il 26/11/2021 12:54:07 (15 letture)

Classi in quarantena triplicate, siamo nella quarta ondata Covid con nuova variante in Sud Africa

Preoccupano i numeri della Romagna

di A. G. - 26/11/2021

Forse a più di qualcuno non è chiaro, ma l’Italia, soprattutto in alcune Regioni meno fortunate, è stata investita dalla quarta ondata di Covid: i casi ufficiali – registrati da Fondazione Gimbe e dell’Alta scuola di economia e management dei sistemi sanitari dell’Università Cattolica – sono in costante aumento per la quinta settimana consecutiva e reparti ospedalieri e terapie intensive hanno ripreso ad operare con un certo affanno per via dell’aumento dei ricoverati.

Le più in sofferenza sono le Regioni del Nord Est. L’incremento dei casi è settimanale, con un +27%, ma rispetto a metà ottobre quello che fa pensare è la media giornaliera più che quadruplicata, con 2.456 contagi lo scorso 15 ottobre e addirittura 9.866 registrati il 23 novembre.
Se si fa un quadro territoriale, tranne la Basilicata, tutte le Regioni hanno fatto registrare casi di Covid-19 in evidente aumento.

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Reclutamento : da UST di Forlì-Cesena e Rimini sede di Forlì
Inviato da admin_CUSMA il 25/11/2021 22:09:42 (4 letture)

UST di Forlì-Cesena e Rimini sede di Forlì
Unità Operativa 4^ - Organici, movimenti e reclutamento del personale docente della scuola secondario di primo e secondo grado - Tel. 0543.451325

Disponibilità convocazioni del 26 novembre - prossime convocazioni

Buongiorno,
si segnala la pubblicazione sul nostro sito delle disponibilità utili alla convocazione di domani venerdì 26 novembre 2021, qui allegate.

Informo le SS.LL che procederemo con ulteriori convocazioni già a partire dai primi giorni di dicembre. L’ obiettivo è quello di coprire tutti gli eventuali posti ancora scoperti, pertanto sarà necessario che comunichiate tempestivamente le eventuali rinunce e mancate prese di servizio e non procediate con supplenze temporanee a lunga scadenza in questa fase.

Come da normativa, questo ufficio si occuperà delle convocazioni finché le graduatorie non saranno esaurite, quindi non potrete convocare da graduatoria di istituto, se non dopo le festività. La nostra ultima convocazione avverrà entro i primi 10 giorni di gennaio 2022. Dopodiché Vi restituiremo tutti i posti ancora disponibili.

Rimaniamo a disposizione
Cordialmente

G. F.

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Inviato da admin_CUSMA il 24/11/2021 12:40:00 (15 letture)

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DIRETTA – Di Meglio (Gilda): “Questa legge di bilancio è un’umiliazione per la scuola”

di D. Di Frangia - 24/11/2021

(Scuola, sindacati lanciano mobilitazione: sciopero il 10 dicembre)


Intervenuto alla conferenza stampa congiunta con le altre sigle sindacali (Uil Scuola, Snals e Flc Cgil), il segretario generale della Gilda degli insegnanti Rino Di Meglio spiega i punti della legge di bilancio che i sindacati contestano:

“Non credo che ci siamo opposti alle riforme ma le riforme non ci sono state, solo delle toppe del Governo. Ci sono stati interventi incompetenti negli anni. È ovvio che ci sia bisogno di formazione per i docenti, ma non viene stanziato un centesimo. Il dipendente non deve avere oneri, vogliono stabilire quella miseria di 210 milioni e si inventano la dedizione. Veniamo da una serie di contratti che hanno stabilito aumenti per tutti. Si è creata la forbice non solo sugli stipendi europei ma anche rispetto agli altri dipendenti pubblici. Questa legge di bilancio è un’umiliazione, dobbiamo intraprendere delle forme di lotta”.


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Inviato da admin_CUSMA il 23/11/2021 12:53:23 (5 letture)

Denunciati 20 prof: bonus istruzione per tutto, tranne che per cultura

di P. Almirante - 22/11/2021

La famosa carta del docente, istituita dal ministero dell’Istruzione nel 2016, per acquistare tutto, tranne cultura. Lo si sospettava da tempo e infine venne la prova che, con quel “tesoretto” di 500 euro l’anno, invece di compare libri, biglietti per cinema e teatri o anche per mostre e musei, nonché hardware e software per il lavoro, alcuni prof hanno acquistato cellulari di ultima generazione ma anche vari elettrodomestici: dal frullatore alla lavatrice.

E pensare che nel 1996 se si voleva passare di gradone stipendiale era obbligatorio frequentare un corso di aggiornamento dalla durata di almeno 30 ore, così come era previsto dall’accordo siglato tra sindacati e ministero. E dunque in mancanza, altro che acquistare libri, andare al teatro o al cinema. Era in discussione perfino la spesa, visti gli stipendi sempre miserabili dei prof.

Si passa dunque da un eccesso all’altro, mentre i finanzieri del comando provinciale di Roma stanano 20 furbetti del bonus tra Artena, Segni, Lariano, Gorga e Colleferro, che utilizzano l’agevolazione concessa con disinvolta spregiudicatezza, reiterando l’abuso.

In tutto la somma spesa, secondo la Guardia di finanza, ammonterebbe a circa 45 mila euro.

Singolare, ma che depone in modo assai negativo nei confronti dei cosiddetti intellettuali, la giustificazione dei prof: “Non sapevo che non potevo acquistare quelle cose”, mentre sono scattate le sanzioni, da 500 a 1.500 euro, al titolare del negozio.

Ai docenti invece aspetterebbe la revoca del beneficio e l’avvio della procedura di recupero, nella speranza che i finanzieri non scoprano, ma pare che il fenomeno sia diffuso, altri furbetti.

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Inviato da admin_CUSMA il 1/12/2021 17:30:00 (5 letture)

Open in new window L’ACCANIMENTO DELLA CONFUSIONE: IN MENO DI 24 ORE SCONTRO FRA CIRCOLARI

di P. Almirante - 30 nov 2021



Cambiano ancora le regole per le quarantene a scuola, ma non muta la confusione alla quale siamo, purtroppo, abituati. Infatti, se fino a ieri sera vigeva il protocollo dell’8 novembre, una circolare nella tarda serata lo annullava per specificare che basta un solo un contagio in classe e tutti i compagni devono restare a casa in isolamento.

Tutti d’accordo, ma anche chi più e chi meno, e via coi commenti e le precisazioni, le spiegazioni e le verifiche per sottolineare e chiarire, nell’intera giornata di oggi, le nuove direttive del Governo in ambasce perché sarebbe già arrivata in Italia la nuova variante sudafricana del virus, la famigerata Omicron, e dunque la obbligata novità protocollare per proteggere alunni e prof, dirigenza e personale delle scuole dai contagi.

E invece? E invece, neanche il tempo di terminare la sfilza delle notizie e neanche il tempo di posizionarsi con le nuove norme, e pensiamo ai presidi e ai docenti che si erano preparati alle nuove strategie dettate dalla circolare, che nel tardo pomeriggio di oggi, ovvero meno di 24 ore dopo l’annuncio del nuovo protocollo, arriva il ripensamento: “alla luce delle indicazioni della struttura commissariale si intendono conseguentemente superatele disposizioni di cui alla precedente circolare”. Tradotto: ci siamo sbagliati, ritorniamo nella vecchia trincea dell’8 novembre.

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Inviato da admin_CUSMA il 30/11/2021 16:44:44 (40 letture)

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DIRETTA – Bianchi presenta Pnrr: tanti soldi sulla riforma scuola. E gli stipendi?

di Carla Virzì - 30/11/2021

Oggi martedì 30 novembre, il Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, insieme alla Ministra per le Pari opportunità e la Famiglia, Elena Bonetti, alla Ministra per il Sud e la Coesione territoriale, Mara Carfagna, e alla Ministra per gli Affari Regionali e le Autonomie, Mariastella Gelmini, presenterà alla stampa le prime misure del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) relative al settore Istruzione.

Un piano già illustrato nei mesi scorsi, su cui oggi probabilmente si scenderà nel dettaglio.

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Inviato da admin_CUSMA il 28/11/2021 23:27:01 (14 letture)

Obblighi di formazione sull’inclusione, sono 25 ore che si possono fare nelle 40 ore collegiali

di L. Ficara - 28/11/2021

La legge di bilancio 2021 aveva introdotto l’obbligo di formazione per unità formative non inferiori a 25 ore da svolgere al di fuori dalle attività di insegnamento, ma che si possono svolgere dentro le 40 ore di attività collegiali previste nel CCNL scuola all’art.29.

Obbligo formazione in servizio

Nessuna legge dello Stato impone ore aggiuntive di lavoro per l’obbligo della formazione, questo obbligo può tranquillamente essere espletato all’interno delle 40 ore dedicate alle attività di Collegio docenti o alle 40 ore dedicate ai consigli di classe.

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Comunicati : da Gilda di FC/RN
Inviato da admin_CUSMA il 28/11/2021 22:50:00 (5 letture)

GILDA NAZIONALE

degli insegnanti

Federazione GILDA UNAMS



COMUNICATO STAMPA

SCUOLA, DI MEGLIO (GILDA): CONTRARI A OBBLIGO VACCINO, È UN ATTO DISCRIMINATORIO

Il Coordinatore nazionale del sindacato interviene sulle nuove misure del governo

Roma, 26 nov. "Noi da sempre siamo a favore dei vaccini, ma non possiamo tacere che l'obbligo deciso dal governo nei confronti del personale scolastico sia discriminatorio nel confronto con altre categorie lavorative, sia pubbliche che private". Così il Coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, Rino Di Meglio, interviene sulle misure anti-covid che l'esecutivo ha messo in campo. "In questa maniera - continua Di Meglio - il governo non sta intervenendo sulle vere cause del contagio nelle scuole: due anni di pandemia non sono stati sufficienti all’esecutivo per intervenire sulle classi affollate, sul tracciamento dei contagi e sul problema dei trasporti, l’obbligo per gli insegnanti è semplicemente una foglia di fico.

Viene solo tolta la libertà di scelta: l'obbligo vaccinale ci sia per tutti, studenti compresi, o per nessuno"


Roma, 26 novembre 2021

Ufficio stampa Gilda Insegnanti

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Comunicati : da "OrizzonteScuola.it"
Inviato da admin_CUSMA il 25/11/2021 23:09:37 (23 letture)

OBBLIGO VACCINALE DOCENTI E ATA, ECCO COSA ACCADE PER CHI NON SI VACCINA

da OrizzonteScuola - giovedì 25 novembre 2021

Il governo spinge la campagna sulla terza dose del vaccino anti-Covid per evitare un nuovo aumento dei ricoveri e delle terapie intensive, visto anche il rialzo del numero dei contagi.

Per chi non si vaccina cosa accade?

Previsto l’obbligo vaccinale per il personale scolastico e le forze dell’ordine.

Come sostiene l’articolo 2 comma 3 del decreto super green pass, l’atto di accertamento dell’inadempimento determina l’immediata la sospensione dal diritto di svolgere l’attività lavorativa, senza conseguenze disciplinari e con diritto alla conservazione del rapporto di lavoro. Per il periodo di sospensione, non sono dovuti la retribuzione né altro compenso o emolumento, comunque denominati. La sospensione è efficace fino alla comunicazione da parte dell’interessato al datore di lavoro dell’avvio e del successivo completamento del ciclo vaccinale primario o della somministrazione della dose di richiamo, entro i termini previsti dall’articolo 9, comma 3 del decreto-legge n. 52 del 2021, e comunque non oltre sei mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto.

Poi si legge: “Nei casi in cui non risulta l’effettuazione della vaccinazione anti SARS-CoV-2 o la presentazione della richiesta di vaccinazione nelle modalità stabilite nell’ambito della campagna vaccinale in atto, i soggetti di cui al comma 2 invitano, senza indugio, l’interessato a produrre, entro cinque giorni dalla ricezione dell’invito, la documentazione comprovante l’effettuazione della vaccinazione o il differimento o l’esenzione della stessa ai sensi dell’articolo 4, comma 2, ovvero la presentazione della richiesta di da eseguirsi in un termine non superiore a venti giorni dall’invito, o comunque l’insussistenza dei presupposti per l’obbligo vaccinale di cui al comma 1″.

“In caso di presentazione di documentazione attestante la richiesta di vaccinazione, i soggetti di cui al comma 2 invitano l’interessato a trasmettere immediatamente e comunque non oltre tre giorni dalla somministrazione, la certificazione attestante l’adempimento all’obbligo vaccinale. In caso di mancata presentazione della documentazione di cui al terzo e quarto periodo i soggetti di cui al comma 2 accertano l’inosservanza dell’obbligo vaccinale e ne danno immediata comunicazione scritta all’interessato”.

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Comunicati : da "adnkronos"
Inviato da admin_CUSMA il 24/11/2021 12:44:06 (7 letture)

Scuola, sindacati lanciano mobilitazione: sciopero il 10 dicembre

24 novembre 2021 | 12.13

Contro la manovra 2022 presentata dal governo Draghi

I sindacati Flc Cgil, Uil Scuola, Snals e Gilda sono pronti alla mobilitazione contro la manovra 2022, la Legge di Bilancio presentata dal governo Draghi. La giornata di sciopero è prevista per venerdì 10 dicembre. Ad annunciarlo sono gli stessi sindacati nel corso di una conferenza stampa.

“Ieri - spiega il segretario generale di Flc Cgil Francesco Sinopoli in apertura della conferenza annunciando i motivi dello stato di agitazione e lo sciopero del 10 dicembre - abbiamo avuto l’incontro di conciliazione ma non c’erano le condizioni per conciliare. I punti che noi abbiamo posto sono tutti punti contenuti già nel Patto per l’istruzione. Sono delle rivendicazioni, non c’è stata alcuna soddisfazione, quindi è stato proclamato lo sciopero il 10 dicembre. Il governo ha fatto la scelta di disinvestire sulla scuola pubblica confermando la tendenza che va avanti da 15 anni. Una legge di bilancio che prevede investimenti per 33 miliardi. Dopo due anni di retorica ci troviamo di fronte a una situazione chiara. C’è un divario significativo tra le retribuzioni della scuola e i dipendenti pubblici così come in base ai dati Ocse. Il divario di circa 350 euro va colmato, ci aspettavamo dei segnali”.

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Concorsi : da "LaTecnicadellaScuola.it"
Inviato da admin_CUSMA il 23/11/2021 13:00:00 (6 letture)

Nuovo concorso straordinario riservato ai precari, di cosa si tratta

di Redazione - 22/11/2021

Il concorso straordinario apre a più docenti. Gli insegnanti di discipline scientifico-matematiche sono quelli che possono aspirare a una cattedra più velocemente degli altri. Le discipline Stem, infatti, continuano a essere quelle sulle quali si producono più cattedre vacanti e dunque è su queste che il Ministero dell’Istruzione sta spingendo con un’accelerata anche sui concorsi.

Il nuovo concorso straordinario apre ai precari Stem

In particolare, il Ministero, che in un primo momento aveva previsto un secondo concorso ordinario Stem, su spinta anche dei sindacati ha stabilito che per gli insegnanti di matematica con esperienza nella scuola si possa accorciare la strada verso l’immissione in ruolo, secondo quanto previsto dal decreto Sostegni bis, all’art. 59, comma 9-bis, che istituisce il nuovo concorso straordinario riservato ai precari con 3 anni di servizio nella scuola statale (di cui almeno uno nella classe di concorso per cui si partecipa).

Un concorso, lo ricordiamo, che prevede una prova disciplinare che dovrà svolgersi entro il 31 dicembre 2021, volta ad assegnare i posti residuati dopo le immissioni in ruolo dell’inizio dell’anno scolastico, fatti salvi posti da accantonare per le procedure ordinarie (DDG n. 498 e 499 del 21 aprile 2020) che a breve ripartiranno (appena uscito il regolamento del concorso ordinario infanzia e primaria).

In breve, negli ultimi incontri tra il Ministero e i sindacati, cui di fatto ha partecipato solo Cisl scuola, il Ministero ha mostrato disponibilità a dirottare sul concorso straordinario anche i docenti di matematica, un provvedimento che fa sì che che dei 6.633 posti disponibili, 4.648 saranno andranno alla procedura straordinaria destinata ai precari, e solo 1.685 andranno al nuovo concorso ordinario.

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