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Federazione Gilda - Unams (FGU) di Forlì-Cesena e Rimini
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La sede è aperta martedì e giovedì dalle 16:00 alle 18:30 in Via Uberti 56/F a CESENA - Tel. 054726145
mail: gildafc@virgilio.it - PEC: fgu@pec.gildafc.eu
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Gilda News
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Stampa : da "LaTecnicadellaScuola.it"
Inviato da admin_CUSMA il 25/10/2020 22:51:39 (3 letture)

Attività collegiali vanno svolte a distanza, ma c’è chi convoca in presenza

di Lucio Ficara - 25/10/2020

Alcuni Dirigenti scolastici, ignorando le disposizioni del DPCM del 18 ottobre 2020, stanno convocando attività collegiali in presenza e anche le riunioni di avvio contrattazione di Istituto vengono convocate in presenza. Bisogna sapere che tutte le attività collegiali e le riunioni, anche di carattere privato, andrebbero svolte a distanza.

Riunioni scolastiche da convocare a distanza


Nel decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, inserito nella Gazzetta Ufficiale n.258 del 18 ottobre 2020, in cui si dispongono ulteriori norme attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 maggio 2020, n. 35, recante «Misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19», viene scritto, precisamente all’art.1, comma 5, che dopo la lettera n) è aggiunta la seguente: «n-bis) sono sospese tutte le attivita’ convegnistiche o congressuali, ad eccezione di quelle che si svolgono con modalità a distanza; tutte le cerimonie pubbliche si svolgono nel rispetto dei protocolli e linee guida vigenti e a condizione che siano assicurate specifiche misure idonee a limitare la presenza del pubblico; nell’ambito delle pubbliche amministrazioni le riunioni si svolgono in modalità a distanza, salvo la sussistenza di motivate ragioni; è fortemente raccomandato svolgere anche le riunioni private in modalità a distanza.

Ds riuniscono i docenti in presenza

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Formazione : SEMINARIO DI APPROFONDIMENTO SULLA LEGISLAZIONE SCOLASTICA PER RSU, TAS, DIRIGENTI SINDACALI E DOCENTI
Inviato da gioacolo il 24/10/2020 17:00:00 (65 letture)

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Saranno collegate le RSU elette nella lista GILDA-UNAMS nella Regione Emilia-Romagna, i TAS convocati, tutti i dirigenti provinciali e il Coordinamento Regionale Gilda-FGU.
La modalità di conduzione della giornata prevede il dibattito finale, assieme a una continua interazione degli intervenuti coi relatori, in modo che la formazione sia luogo di confronto. L’attestato di partecipazione sarà disponibile online per i partecipanti e verrà rilasciato durante il corso.

Ecco il link per collegarsi alla riunione:
Gilda Insegnanti Bologna ti sta invitando a una riunione pianificata in Zoom.

Argomento: Giornata di formazione RSU-TAS Emilia-Romagna

Entra nella riunione in Zoom
https://us02web.zoom.us/j/89902174398? ... za3dFVHZZUnVnTmZLSUcxUT09


ID riunione: 899 0217 4398
Passcode: 978176

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Comunicati : da GildaFC/RN
Inviato da admin_CUSMA il 24/10/2020 16:14:39 (8 letture)

Firmato dal Ministro della PA il DM sul Lavoro Agile - 19 ottobre 2020


Firmato dal Ministro Dadone il decreto ministeriale sullo smart working che attua le norme del decreto Rilancio, alla luce dei Dpcm del 13 e del 18 ottobre. Il testo contempera l’esigenza di contrasto alla pandemia con la necessità di continuità nell’erogazione dei servizi.

Eccone i punti salienti:

- ciascuna amministrazione con immediatezza assicura su base giornaliera, settimanale o plurisettimanale lo svolgimento del lavoro agile almeno al 50% del personale impegnato in attività che possono essere svolte secondo questa modalità. Può farlo in modalità semplificata ancora fino al 31 dicembre 2020;

- gli enti, tenendo anche conto dell’evolversi della situazione epidemiologica, assicurano in ogni caso le percentuali più elevate possibili di lavoro agile, compatibili con le loro potenzialità organizzative e con la qualità e l’effettività del servizio erogato;

- il lavoratore agile alterna giornate lavorate in presenza e giornate lavorate da remoto, con una equilibrata flessibilità e comunque alla luce delle prescrizioni sanitarie vigenti e di quanto stabilito dai protocolli di sicurezza;

- le amministrazioni adeguano i sistemi di misurazione e valutazione della performance alle specificità del lavoro agile. Il dirigente, verificando anche i feedback che arrivano dall’utenza e dal mondo produttivo, monitora le prestazioni rese in smart working da un punto di vista sia quantitativo sia qualitativo;

- lo smart working si svolge di norma senza vincoli di orario e luogo di lavoro, ma può essere organizzato per specifiche fasce di contattabilità, senza maggiori carichi di lavoro. In ogni caso, al lavoratore sono garantiti i tempi di riposo e la disconnessione dalle strumentazioni tecnologiche di lavoro. Inoltre, i dipendenti in modalità agile non devono subire penalizzazioni professionali e di carriera;

- le amministrazioni si adoperano per mettere a disposizione i dispositivi informatici e digitali ritenuti necessari, ma comunque rimane consentito l’utilizzo di strumentazione di proprietà del dipendente;

- l’amministrazione favorisce il lavoro agile per i lavoratori disabili o fragili anche attraverso l’assegnazione di mansioni diverse e di uguale inquadramento. In ogni caso, promuove il loro impegno in attività di formazione;

- nella rotazione del personale, l’ente fa riferimento a criteri di priorità che considerino anche le condizioni di salute dei componenti del nucleo familiare del dipendente, della presenza di figli minori di quattordici anni, della distanza tra la zona di residenza o di domicilio e la sede di lavoro, ma anche del numero e della tipologia dei mezzi di trasporto utilizzati e dei relativi tempi di percorrenza;

- data l’importanza della continuità dell’azione amministrativa e della rapida conclusione dei procedimenti, l’ente individua comunque ulteriori fasce temporali di flessibilità oraria in entrata e in uscita rispetto a quelle adottate.

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Inviato da admin_CUSMA il 24/10/2020 15:50:12 (9 letture)

Open in new window - Stefano Bonaccini
Il governatore dell’Emilia-Romagna: “Per le superiori ipotesi dad o orari differenziati”

di D. Di Frangia - 23/10/2020

Didattica online sempre più probabile anche in Emilia-Romagna. Ad affermarlo, nel corso della trasmissione Omnibus su La7, il presidente della regione Stefano Bonaccini.

“Dobbiamo essere tutti pronti a fare scelte per ridurre il contagio il più possibile – ha affermato Bonaccini – penso che la scuola sia meglio farla in presenza, perchè non è solo apprendimento, ma anche socialità. Si lavora per cercare di garantire più presenza a scuola possibile, con Regioni e Governo abbiamo assunto la decisione di avere elementari e medie in presenza”.

Due invece le alternative per le superiori, soprattutto le ultime classi: la possibilità, in caso di aumento dei contagi, di incrementare la didattica a distanza o differenziare gli orari per avere meno studenti che entrano ed escono da scuola contemporaneamente, sgravando così il trasporto pubblico.

“Sta crescendo anche qui una situazione che preoccupa. In questa regione – dichiara il presidente dell’Emilia-Romagna – non ho ancora preso provvedimenti perchè vorrei cercare di fare andare gli studenti il più possibile a scuola in presenza”.

Sul rischio nuovo lockdown, Bonaccini afferma come non ci si possa permettere un’altra chiusura totale, ma bisogna selezionare tra quelle attività che sono indispensabili e quelle che lo sono meno, sulle quali provare a prendere decisioni o tutti insieme o per parti di territori.

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Inviato da admin_CUSMA il 22/10/2020 18:01:12 (12 letture)

Concorso straordinario al via: tutto quello che c’è da sapere

di D. Di Frangia - 22/10/2020

Il giorno tanto atteso è arrivato. Oggi. 22 ottobre, ha preso il via il concorso straordinario che porterà all’assunzione, a partire dal 1° settembre 2021, di 32mila docenti precari su oltre 64mila partecipanti.

Un concorso tanto contestato quanto rischioso secondo molti per via dei numeri sempre più dilaganti del Covid, con parecchie regioni italiane nuovamente in ginocchio e focolai sparsi per la Nazione.

Il protocollo

Ma la Ministra Azzolina ha tirato dritto per la sua strada, confermando il concorso e affidandosi al rigido protocollo di sicurezza stabilito per le prove.

Tutti i candidati verranno sottoposti alla misurazione della temperatura corporea all’ingresso nella struttura sede d’esame.

Gli stessi dovranno dotarsi di idoneo dispositivo di protezione individuale che copra naso e bocca e indossarlo per tutto il tempo di permanenza all’interno della sede d’esame, pena l’esclusione dalla prova.

I partecipanti al test hanno l’obbligo di igienizzarsi le mani con apposito gel presente all’ingresso e in più punti della struttura.

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Inviato da admin_CUSMA il 21/10/2020 21:50:00 (50 letture)

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Staff direzione, a volte opera illegittimamente

di Lucio Ficara - 20/10/2020

Ormai quasi tutte le scuole hanno uno staff di direzione nominato dal Dirigente scolastico, ma a volte capita che questi collaboratori del Ds agiscano contro alcuni colleghi.

Componenti dello staff non sono superiori gerarchici

I docenti collaboratori del Ds e i docenti che fanno parte dello staff di direzione, come per esempio le funzioni strumentali, non hanno un ruolo di superiorità gerarchica rispetto agli altri docenti. Un componente dello staff di direzione non può impartire ordini di servizio e non può prendere decisioni rispetto alle richieste fatte da un docente e indirizzate al Dirigente scolastico.

Purtroppo a volte capita, come viene scritto dai nostri lettori nelle loro missive inviate in redazione, che alcuni componenti dello staff di direzione tendano a prevaricare sui colleghi. A volte si tratta di azioni arroganti e illegittime, con l’intenzione, anche, di “bullizzare” qualche collega.

Massimo due collaboratori del Ds pagati con il FIS

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Comunicati : da "Gilda-FC/RN"
Inviato da admin_CUSMA il 20/10/2020 15:30:00 (13 letture)

Open in new window - Prefettura di Forlì-Cesena




Il Prefetto di Forlì-Cesena risponde alla petizione inviata dalle segreterie provinciali delle OO.SS scuola e sottoscritta da centinaia di docenti

Inviato: Martedì, 20 ottobre 2020 12:48:24
Oggetto: petizione per il concorso nel settore scuola


Buongiorno, si fa riferimento alla lettera del 14 ottobre scorso, qui presentata dalle OO.SS. FLC CGIL, CISL Scuola, Federazione UIL Scuola, SNALS Confsal e Federazione GILDA UNAMS, circa le criticità della comunità scolastica, anche in vista dello svolgimento delle prove concorsuali nazionali dal 22 ottobre p.v..

Considerato l’attuale periodo di emergenza sanitaria in atto, questa Prefettura - atteso l’imminente avvio del concorso - avrà cura di inoltrareil succitato documento (unitamente all’elenco dei nominativi aderenti alla petizione) alle articolazioni centrali competenti in materia.


Il Capo di Gabinetto
(Sbordone)

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Inviato da admin_CUSMA il 20/10/2020 12:00:00 (13 letture)

Nuovo Dpcm, per scuola le misure entrano in vigore dal 21 ottobre (alle superiori si entra alle 9 solo in casi critici).

di Redazione - 20/10/2020

Le misure per la scuola contenute nel nuovo Dpcm approvato il 18 ottobre entreranno in vigore mercoledì 21. Lo conferma la Ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina con un post sulla propria pagina Facebook.

“Il nuovo Dpcm approvato ieri entrerà in vigore mercoledì 21. Cosa comporta per il mondo della scuola? Dopo aver centrato tutti insieme l’obiettivo della ripresa della didattica in presenza e in sicurezza, come dimostrano i dati raccolti dal Ministero e certificati dalle autorità sanitarie competenti, ci è richiesto un ulteriore sforzo, al fine di venire incontro alle esigenze complessive del sistema Paese per il contenimento dell’emergenza Covid”.

La Ministra fa il punto della situazione dopo il Dpcm:

Previa comunicazione al Ministero dell’istruzione da parte delle autorità regionali, locali o sanitarie delle situazioni critiche e di particolare rischio riferite agli specifici contesti territoriali.

Le scuole secondarie di secondo grado


Adottano ulteriori forme di flessibilità, anche incrementando il ricorso alla Didattica Digitale Integrata.
Modulano ulteriormente (rispetto a quanto già disposto da settembre e grazie al lavoro fatto quest’estate) orari di ingresso e uscita degli alunni, anche attraverso l’eventuale utilizzo di turni pomeridiani; nell’ambito di questa ulteriore modulazione, dispongono che l’ingresso a scuola non avvenga prima delle ore 9.00.
Si ribadisce, quindi, che le “situazioni critiche e di particolare rischio”, rappresentate da autorità sanitarie ed enti locali, sono le sole che giustificano una eventuale revisione di quanto già stabilito, anche con riferimento all’ingresso posticipato alle ore 9.00, che deve essere disposto unicamente qualora ricorrano le condizioni sopra descritte.

Salvo questi casi, spiega la Ministra, non è necessario modificare orari di entrata e uscita e tutto quanto sia collegato alla scansione temporale definita dall’inizio dell’anno scolastico. Pertanto, Azzolina ribadisce quanto previsto dalla nota del 19 ottobre, di cui abbiamo in precedenza.

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Innovazione : da "LaTecnicadellaScuola.it"
Inviato da admin_CUSMA il 25/10/2020 22:39:15 (4 letture)

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NEWS ... Didattica a distanza: chiuso il contratto nazionale, ma forse non tutti firmano

di R. Palermo - 25/10/2020

Dopo settimane di attesa il Contratto nazionale integrativo per regolare la “didattica digitale integrata” è finalmente arrivato sul tavolo della firma, seppure in modo non del tutto lineare.

Per il momento (e cioè alle ore 19.30 di domenica) hanno firmato solo Anief e Cisl Scuola, mentre Uil Scuola ha preso una posizione nettamente contraria:
“La UIL – si legge in una nota di pochi minuti fa – non vuole concorrere al disfacimento dei diritti che una nota mascherata da articolato
contrattuale introduce nelle scuole. Un accordo che non affronta i nodi cruciali delle tutele ai lavoratori”.
Flc-Cgil, Gilda e Snals avrebbero deciso di consultare i propri organismi nazionali riservandosi una risposta nella giornata di domani.

Il Contratto si compone di 7 articoli.

Il primo individua i casi in cui si può ricorrere alla DDI e chiarisce che “fino al perdurare dello stato di emergenza deliberato dal Consiglio dei ministri l’attività didattica sarà effettuata a distanza attraverso la modalità di didattica digitale integrata, in forma complementare o esclusiva qualora dovesse disporsi la sospensione dell’attività didattica in presenza”.

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Contratti : da GildaFC/RN
Inviato da admin_CUSMA il 24/10/2020 16:30:00 (9 letture)

UNO STOP ALL’ORGANICO COVID: CALCOLI ERRATI, RISORSE CHE NON BASTANO E I CONTRATTI CHE QUINDI SI BLOCCANO

22 ottobre 2020

Ennesimo caso di cattiva gestione della macchina amministrativa da parte del Ministero dell’Istruzione: in alcune regioni, come segnalano gli organi di informazione e come risulta anche a noi, a causa di errori nei conteggi dell’organico Covid, sono state bloccate molte supplenze per consentire di rimettere mano ai numeri sbagliati.

Alcuni Uffici scolastici Regionali (Toscana, Abruzzo, Friuli, Molise) con note scritte hanno fermato l’operazione di utilizzo dell’organico Covid. Il motivo dello stop sarebbe da ricondurre ad errori e omissioni nel calcolo dei fabbisogni in relazione alle 70 mila supplenze annunciate, realizzabili con i fondi stanziati.

Cifre insufficienti e previsioni di spesa sbagliate quindi, perché per attivare l’organico Covid occorrono risorse economiche che vanno trasformate concretamente in contratti di lavoro temporaneo.

Errori grossolani, nelle previsioni manca la copertura di eventuali sostituzioni per lunghi periodi come maternità e congedi parentali, in quanto il budget assegnato per le sostituzioni è molto limitato e non consente sforamenti.

E ancora, per dare misura dell’inadeguatezza delle cifre, nei contratti non è previsto il pagamento dell’assegno nucleo familiare.

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Stampa : da "LaTecnicadellaScuola.it"
Inviato da admin_CUSMA il 24/10/2020 15:55:51 (9 letture)

Concorso straordinario, il grido di aiuto dei precari al Presidente Mattarella

di Dino Caudullo - 23/10/2020

Si affidano al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella i precari della scuola.

È partita dal Gruppo precari di La Spezia ma subito estesa all’intero coordinamento nazionale, l’iniziativa di inviare migliaia di lettere al Presidente della Repubblica, rivolgendogli un’accorata richiesta di aiuto affinché inviti le forze politiche a rinviare tempestivamente le prove del concorso straordinario.

La lettera recita come segue

“sono un insegnante precario, insegno da più di 3 anni nella scuola pubblica, sono sempre stato ligio ai doveri imposti dal ruolo che ricopro, spesso ho lavorato su più scuole con orari non sempre ideali e su istituti tra loro distanti anche molti chilometri ma non sono mai venuto meno ai miei impegni nei confronti dei ragazzi.

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Concorsi : da "LaTecnicadellaScuola.it"
Inviato da admin_CUSMA il 24/10/2020 15:40:00 (8 letture)

Concorso straordinario, perché va bloccato.
Modello dell’istanza da inviare all’USR e al MI per chiedere le prove suppletive


di Dino Caudullo - 23/10/2020

Nel pieno dell’impennata della curva dei contagi da Covid-19, il Governo tenta le ultime mosse per scongiurare un lockdown generalizzato e le regioni, a macchia di leopardo, impongono il coprifuoco notturno e propongono di limitare al massimo la circolazione da una regione all’altra. In questo contesto è in corso di svolgimento il concorso straordinario di scuola secondaria.

Sembra assurdo ma, con una incommentabile pervicacia, il Ministero dell’Istruzione Azzolina sta “costringendo” migliaia di docenti a spostarsi con aereo, treno, nave e pullman, per poter partecipare al concorso, esponendosi a gravi rischi per sé e per i propri familiari.

E’ vero, nessuno sta materialmente obbligando i docenti a partecipare al concorso, ma sappiamo bene che per molti, moltissimi, si tratta dell’occasione della vita per poter finalmente entrare di ruolo nella scuola statale e, di fronte a questa possibilità, si espongono a grave rischio di contagio.

Non è sufficiente, come sbandiera il Ministro Azzolina, ricordare che saranno adottati tutti i protocolli sanitari e che l’accesso alle aule di svolgimento delle prove sarà a numero limitato.

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Attività sindacale : Scuola: Gilda, Azzolina scenda non significa si dimetta,ma..
Inviato da gioacolo il 21/10/2020 22:00:00 (24 letture)

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(ANSA) - ROMA, 21 OTT – Lo slogan “Il ministro scenda” non significa chiederne le dimissioni, ma l’apertura di un dialogo. Temo, però, che la ministra non si confronterà con noi; in questi mesi il confronto è stato assente e quando un albero nasce storto è difficile si raddrizzi". Lo ha detto Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, nel corso della conferenza stampa unitaria online “La scuola è al capolinea! La Ministra scenda!”. “Non un atto fatto dal ministro in questi mesi è andato bene: gli spazi non sono stati reperiti, di docenti ne sono stati assunti pochi ma non sappiamo quanti. Nella gestione dell’emergenza ci vorrebbero coesione e collaborazione. Ci auguriamo che il premier intervenga: con Conte e gli ex ministri dell’Istruzione avevamo sottoscritto accordi che sono stati totalmente disattesi”.
(Fonte: Ansa)

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Attività sindacale : da "LaTecnicadellaScuola.it"
Inviato da admin_CUSMA il 21/10/2020 21:35:52 (9 letture)

Sindacati della scuola: “I dati della ministra non ci convincono”

di Sara Adorno - 21/10/2020

Oggi pomeriggio si sono riuniti in conferenza stampa i cinque sindacati della scuola (Cgil, Cisl, Uil, Snals e GILDA degli Insegnanti) per discutere di alcune questioni riguardanti il comparto scolastico. In particolare, temi centrali dell’incontro sono stati il dibattito sul concorso straordinario che avrà inizio a partire da domani e la richiesta di accedere ai dati reali del contagio nell’ambito scolastico, visto che c’è uno scollamento tra quelli comunicati dai vari territori e quelli dichiarati dal governo. Solo avendo accesso ai dati reali, secondo quanto emerso, sarà possibile poter fare delle valutazioni e attuare delle misure di intervento.

Diverse, inoltre, sono state le criticità riscontrate da parte dei sindacati per quanto concerne il concorso straordinario. Infatti, è stata evidenziata la difficile situazione nella quale si ritrovano diversi docenti partecipanti. Se da un lato un gruppo non esiguo si trova in quarantena insieme ad alcune classi del proprio istituto, dall’altro ci sono delle città sedi di esame che ad oggi sono zone rosse e, quindi, con l’impossibilità di transito dall’esterno.

I sindacati annunciano la possibilità di diversi contenziosi in vista della scelta di proseguire con le prove d’esame del concorso straordinario.

Durante la conferenza è stato ricordato l’appuntamento di domani giovedì 22 ottobre alle ore 16:00 di un tavolo convocato per definire i diversi aspetti del contratto integrativo lavorativo sulla didattica a distanza e lo smart working.

Inoltre, i sindacati hanno comunicato che la ministra Azzolina li ha convocati per mercoledì 28 ottobre alle ore 17:00 per un tavolo di confronto.

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Inviato da admin_CUSMA il 20/10/2020 12:10:00 (13 letture)

Stipendio, previsto un aumento di 95 euro dalla legge di bilancio

di F. De Angelis - 20/10/2020

Sarebbe di 95 euro mensili lordi l‘aumento di stipendio che la legge di Bilancio dovrebbe portare ai lavoratori della scuola. Troppo poco per rimpinguare le tasche di docenti e personale Ata, fra le più vuote d’Europa.

Fondi insufficienti dalla legge di bilancio

Dalla legge di bilancio arriveranno 3 miliardi e 715 milioni di euro per il rinnovo dei contratti dei dipendenti pubblici, anche se i sindacati hanno chiesto almeno altri 2 miliardi, il governo avrebbe intenzione comunque di aumentare la dotazione finanziaria di non più di 500 milioni di euro, si legge su Italia Oggi.

Ad ogni modo, parte di questa cifra rimarrebbe comunque indisponibile per garantire la perequazione delle retribuzioni più basse prorogando le misure già adottate con il precedente contratto. E questo andrebbe a condizionare inevitabilmente gli aumenti anche dei dipendenti con stipendi più alti.

Resta il divario fra stipendi alti e stipendi bassi


Complessivamente, la retribuzione del personale scolastico si colloca al di sotto della media del pubblico impiego di circa 6 mila euro. E il divario è destinato ad ampliarsi, se non verrà modificato il criterio con il quale vengono fissati gli importi degli incrementi retributivi da applicare alle varie categorie del pubblico impiego. Criterio che al momento va a privilegiare i lavoratori con stipendi più alti che avranno aumenti sempre maggiori a danno dei lavoratori con stipendi base più bassi.

Contratto scuola scaduto da due anni: a quando il rinnovo?

Il contratto scuola è scaduto il 31 dicembre 2018, come abbiamo riportato in precedenza, ma al momento non sono previsti i tavoli tecnici con le organizzazioni sindacali che dovrebbero portare al rinnovo del contratto scuola 2019-2021.

L’intesa sottoscritta il 23 aprile 2019 con le organizzazioni sindacali prevedeva un rinnovo contrattuale volto a recuperare, nel corso del triennio 2019-2021, la perdita del potere d’acquisto delle retribuzioni e avvicinarle il più possibile ai livelli europei, in cui un docente tedesco guadagna in molto di più rispetto al collega italiano.

"Poi è arrivata l'Azzolina" e tutto si è bloccato.

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